Scott Taylor Motorsport rinnova la fiducia all’equipaggio che aveva conquistato la pole position nell’edizione 2026 della 12 Ore di Bathurst. Cam Waters, Chaz Mostert e Thomas Randle torneranno sulla Mercedes-AMG GT3, con Barry Ryan nuovamente alla guida del programma. Dopo il ritiro dello scorso anno, la squadra punta a trasformare la velocità già dimostrata in un risultato sulla distanza.
La pole position aveva dimostrato che la velocità non mancava. A impedire a Scott Taylor Motorsport di lottare fino alla fine nella 12 Ore di Bathurst 2026 erano stati invece gli episodi di una gara conclusa anzitempo, nonostante le aspettative costruite durante le qualifiche. Per questo, in vista della prossima edizione, la squadra australiana ha deciso di non cambiare formazione.
Cam Waters, Chaz Mostert e Thomas Randle torneranno a condividere la Mercedes-AMG GT3 di STM nella 12 Ore di Bathurst 2027, in programma dall’11 al 14 febbraio sul circuito di Mount Panorama. Confermato anche Barry Ryan, che continuerà a coordinare il progetto sportivo dopo aver guidato la squadra nell’ultima partecipazione.
La decisione nasce dalla convinzione di avere già a disposizione un gruppo competitivo. Il lavoro dei prossimi mesi sarà quindi concentrato sulla preparazione della vettura e sulla gestione della gara, due aspetti fondamentali per affrontare una competizione nella quale il ritmo sul singolo giro non basta a garantire un risultato.
Una pole position che non si è trasformata in vittoria
Il weekend del 2026 aveva offerto a Scott Taylor Motorsport un inizio particolarmente incoraggiante. Durante le qualifiche, Cam Waters aveva conquistato l’Allan Simonsen Pole Award, portando la Mercedes-AMG davanti a tutti nella sessione decisiva.
Il risultato aveva confermato il potenziale dell’equipaggio e la competitività della vettura su un tracciato che richiede precisione assoluta, soprattutto nella sezione montana. A Mount Panorama, infatti, le barriere sono molto vicine alla pista e ogni errore può compromettere il lavoro di un intero fine settimana.
La gara della domenica aveva però preso una direzione differente. Un testacoda di Thomas Randle aveva complicato la corsa, mentre nelle fasi finali un contatto tra Chaz Mostert e Jayden Ojeda aveva provocato danni alla Mercedes, costringendo la squadra al ritiro.
La delusione era stata significativa, soprattutto dopo una qualifica che aveva mostrato la possibilità di competere con i migliori. Il risultato non aveva però cancellato quanto emerso sul piano delle prestazioni, offrendo alla squadra una base sulla quale costruire il ritorno.
Scott Taylor ha scelto proprio questa lettura per preparare il 2027. Nelle dichiarazioni che accompagnano la conferma dell’equipaggio, il proprietario ha ribadito la fiducia nei piloti e nel gruppo di lavoro, individuando nella capacità di completare la gara senza errori uno degli aspetti da migliorare.
Tre specialisti australiani per affrontare Mount Panorama
La scelta di confermare Waters, Mostert e Randle permette a STM di mantenere un equipaggio che conosce già la Mercedes-AMG GT3 e le caratteristiche della 12 Ore di Bathurst.
I tre piloti arrivano dal panorama delle competizioni australiane, con esperienze che comprendono le gare Supercars e gli appuntamenti endurance. Una preparazione particolarmente utile su un circuito come Mount Panorama, dove la conoscenza del tracciato può fare la differenza.
La 12 Ore presenta infatti difficoltà specifiche rispetto alle gare sprint. Il traffico tra vetture di classi differenti, le variazioni delle condizioni della pista e la gestione degli stint richiedono un lavoro continuo tra piloti e ingegneri.
Inoltre, le caratteristiche del circuito cambiano sensibilmente tra la parte alta della montagna e i lunghi rettilinei. Trovare un assetto efficace significa cercare un compromesso tra stabilità nelle curve veloci, trazione e comportamento nelle sezioni più strette.
La continuità dell’equipaggio offrirà alla squadra la possibilità di utilizzare i riferimenti raccolti durante la precedente partecipazione, evitando di dover ricostruire il lavoro con una formazione completamente nuova.
La stessa Mercedes-AMG, con un programma di test dedicato
Anche sul piano tecnico, Scott Taylor Motorsport ha scelto di mantenere una base conosciuta. La squadra utilizzerà ancora il telaio Mercedes-AMG GT3 impiegato nelle ultime stagioni, affidandone la preparazione ad Ashley Seward Motorsport.
Prima della gara è previsto un programma di test, necessario per verificare le condizioni della vettura e lavorare sulle regolazioni in vista dell’appuntamento di febbraio.
La preparazione sarà particolarmente importante considerando le caratteristiche della 12 Ore, dove affidabilità e continuità possono incidere quanto la prestazione pura. La gestione dei freni, degli pneumatici e dei componenti meccanici richiede attenzione durante l’intera distanza, soprattutto nelle fasi più intense della competizione.
Il lavoro tecnico si affiancherà a quello organizzativo, nuovamente coordinato da Barry Ryan, figura che conosce il motorsport australiano e le esigenze di una gara come Bathurst.
La conferma del gruppo permetterà quindi di affrontare la preparazione con una struttura già definita, concentrando gli sforzi sugli aspetti emersi durante l’edizione precedente.
Il ritorno a Bathurst con un obiettivo ancora aperto
La 12 Ore di Bathurst 2027 si svolgerà dall’11 al 14 febbraio e rappresenterà una nuova occasione per Scott Taylor Motorsport di confrontarsi con le principali squadre GT3 internazionali.
L’edizione precedente ha lasciato due indicazioni differenti: la velocità necessaria per conquistare la pole position e la difficoltà di trasformare quella prestazione in un risultato dopo dodici ore di gara.
Per STM, il prossimo appuntamento partirà proprio da questa esperienza. Waters, Mostert e Randle conoscono già la vettura e il metodo di lavoro della squadra, mentre il programma di test offrirà l’opportunità di preparare il ritorno con maggiore attenzione ai dettagli.
La pole del 2026 rimane il riferimento, ma il vero obiettivo sarà arrivare competitivi fino alla bandiera a scacchi. A Mount Panorama, dove anche un singolo episodio può cambiare l’esito della gara, Scott Taylor Motorsport ha scelto di affidarsi ancora alle stesse persone per cercare il risultato mancato.







