Al-Attiyah conquista il Cyprus Rally all’ultima speciale: 21° titolo mediorientale e decima vittoria a Cipro

Nasser Al-Attiyah e Cándido Carrera vincono il Cyprus Rally 2026 al termine di un confronto deciso soltanto nell’ultima prova speciale. Il qatariota supera Simos Galatariotis nel finale, conquistando la decima vittoria personale nell’appuntamento cipriota e il ventunesimo titolo nel FIA Middle East Rally Championship. Un successo che amplia un record straordinario, arrivato dopo una gara nella quale nulla è rimasto scontato fino al traguardo.

Ventuno titoli possono far sembrare una vittoria quasi un’abitudine. Ma anche per un pilota abituato a dominare il rally mediorientale come Nasser Al-Attiyah, ci sono giornate nelle quali l’esperienza non basta e bisogna tornare ad attaccare come se fosse la prima volta.

Al Cyprus Rally 2026, il qatariota ha dovuto aspettare l’ultima prova speciale per riprendersi una leadership che sembrava ormai nelle mani del rivale di casa Simos Galatariotis.

Affiancato da Cándido Carrera, Al-Attiyah ha trasformato il finale dell’appuntamento cipriota in una nuova affermazione, conquistando contemporaneamente la decima vittoria personale nella gara e il ventunesimo titolo del FIA Middle East Rally Championship.

Due traguardi che raccontano la longevità di un pilota capace di rimanere competitivo attraverso generazioni differenti di vetture e avversari. Eppure, a rendere particolare questo successo non sono soltanto i numeri, ma il modo in cui è arrivato.

Galatariotis mette pressione al campione

Il Cyprus Rally ha offerto un confronto che si è sviluppato fino agli ultimi chilometri.

Simos Galatariotis, affiancato da Antonis Ioannou, ha sfruttato le difficoltà incontrate dagli avversari per recuperare terreno e riportarsi nella lotta per la vittoria.

Il pilota cipriota conosce le caratteristiche di una gara nella quale il fondo e la conformazione delle prove richiedono precisione e capacità di adattamento. Un contesto nel quale anche un piccolo errore può modificare rapidamente i distacchi.

Con il passare delle speciali, Galatariotis è riuscito a ribaltare gli equilibri, arrivando alla prova conclusiva davanti ad Al-Attiyah.

Una situazione che ha costretto il qatariota a cambiare approccio.

Non era più sufficiente controllare la posizione o limitare i rischi. Per conquistare il successo sarebbe stato necessario recuperare il tempo perso, senza avere ulteriori occasioni per correggere un eventuale errore.

La pressione si è così spostata interamente sull’ultima speciale, trasformando il finale del rally in un confronto diretto per la vittoria.

L’ultima speciale cambia il risultato

Quando Al-Attiyah ha affrontato la prova conclusiva, l’obiettivo era chiaro: riprendersi il comando.

Il qatariota ha risposto con una prestazione decisiva, riuscendo a recuperare il distacco e superare Galatariotis proprio nell’ultimo tratto cronometrato.

La vittoria è arrivata quando non restavano più chilometri per una nuova risposta degli avversari.

Un finale che ha messo in evidenza la capacità del campione di affrontare una situazione nella quale ogni secondo assumeva un peso particolare.

Nel rally, partire per l’ultima speciale sapendo di dover recuperare significa trovare un equilibrio difficile. Attaccare troppo può portare a un errore, ma un approccio eccessivamente prudente rischia di rendere impossibile la rimonta.

Al-Attiyah è riuscito a trovare il ritmo necessario, trasformando l’ultima occasione disponibile nel risultato che gli ha consegnato la gara.

Per Galatariotis e Ioannou è rimasto il secondo posto, al termine di una prestazione che li ha portati a contendere il successo fino all’ultimo confronto.

Ventuno titoli, una carriera costruita attraverso epoche differenti

Il successo cipriota consegna ad Al-Attiyah il ventunesimo titolo nel FIA Middle East Rally Championship, un traguardo che rafforza ulteriormente il suo primato nella serie.

La storia del qatariota nel campionato mediorientale attraversa oltre due decenni, durante i quali ha affrontato cambiamenti tecnici, nuovi regolamenti e generazioni differenti di avversari.

La capacità di continuare a vincere in un arco temporale così ampio rappresenta uno degli aspetti più significativi della sua carriera.

Il motorsport richiede infatti un adattamento costante. Le vetture cambiano, le tecnologie evolvono e anche il modo di preparare una gara si trasforma nel tempo.

Al-Attiyah ha saputo mantenere competitività attraverso queste evoluzioni, costruendo un palmarès che lo colloca tra i protagonisti più vincenti della storia del rally internazionale.

Il ventunesimo titolo arriva inoltre in una stagione nella quale la conclusione non è stata una semplice formalità.

Il confronto con Galatariotis ha richiesto un ultimo sforzo, ricordando che anche un campione con un’esperienza così ampia deve continuare a conquistare i propri risultati sulle prove speciali.

Cipro, una gara diventata parte della sua storia

Accanto al titolo continentale, la vittoria del 2026 porta a dieci i successi personali di Al-Attiyah al Cyprus Rally.

Un numero che testimonia il rapporto particolare costruito dal pilota con l’appuntamento.

Vincere ripetutamente la stessa gara richiede la capacità di interpretarne le caratteristiche attraverso edizioni differenti, affrontando condizioni e avversari che cambiano di anno in anno.

Il Cyprus Rally è una competizione nella quale l’esperienza può rappresentare un vantaggio importante, ma non elimina le difficoltà.

La prova di quest’anno ne è stata una dimostrazione: nonostante i precedenti successi, Al-Attiyah ha dovuto attendere gli ultimi chilometri per avere la meglio.

La decima affermazione assume quindi un significato particolare, perché arriva al termine di un confronto rimasto aperto fino alla conclusione.

Poseidias e Laos completano il podio

Alle spalle di Al-Attiyah e Galatariotis, Michalis Poseidias e Pambos Laos hanno conquistato il terzo posto assoluto al volante della Renault Clio.

L’equipaggio ha ottenuto anche la vittoria nella categoria Rally3, completando un risultato importante nell’appuntamento conclusivo del campionato.

La loro presenza sul podio assoluto evidenzia quanto il rally abbia premiato anche la capacità di mantenere un andamento regolare, in una gara nella quale diversi protagonisti hanno incontrato difficoltà.

Per Poseidias e Laos, il risultato rappresenta una conclusione positiva del weekend, con un piazzamento che unisce il successo di categoria alla presenza tra i primi tre della classifica generale.

Un record che continua a crescere

Il Cyprus Rally 2026 si conclude così con una nuova affermazione di Nasser Al-Attiyah, ma lascia anche il ricordo di una sfida rimasta incerta fino all’ultima prova.

Il qatariota aggiunge il ventunesimo titolo mediorientale a un palmarès già straordinario e raggiunge quota dieci vittorie nell’appuntamento cipriota.

Galatariotis ha dimostrato di poter mettere in difficoltà il campione, arrivando a un passo dal successo davanti al pubblico di casa.

Ma quando il rally è entrato nella sua fase decisiva, Al-Attiyah ha trovato la risposta necessaria.

Ventuno titoli raccontano una carriera. L’ultima speciale di Cipro racconta invece perché Al-Attiyah continua a vincere.

Anche dopo tanti successi, il campione qatariota ha dovuto conquistarsi fino all’ultimo chilometro il diritto di festeggiare ancora.

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