Il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026 arriva al suo ultimo appuntamento con sei titoli conduttori ancora da assegnare. Dal 30 ottobre al 1° novembre, il Mugello ospiterà una griglia di 51 vetture per un finale che promette un confronto serrato tra GT3 e GT Cup. Guy Albag e Lorenzo Ferrari guidano la classifica con la Mercedes-AMG di AKM Motorsport, ma tredici punti di vantaggio non bastano ancora per mettere al sicuro il campionato.
Tre ore per decidere un’intera stagione. Il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance si prepara al suo ultimo atto sul circuito del Mugello, dove domenica 1° novembre saranno assegnati i titoli ancora in palio al termine di un confronto che coinvolgerà 51 vetture.
Un finale che arriva con diversi equilibri ancora aperti, a partire dalla lotta al vertice della classifica conduttori GT3.
Guy Albag e Lorenzo Ferrari si presentano all’appuntamento toscano da leader, forti dei 56 punti conquistati durante la stagione al volante della Mercedes-AMG GT3 di AKM Motorsport. Alle loro spalle, però, il margine è tutt’altro che rassicurante.
Edoardo Liberati, Mattia Michelotto e Ignazio Zanon inseguono a tredici lunghezze, una distanza che lascia ancora spazio a un possibile ribaltamento nell’ultima gara.
Il Mugello diventerà quindi il terreno sul quale velocità, gestione degli stint e strategia dovranno trovare il giusto equilibrio. Perché in una competizione endurance il risultato non dipende soltanto dal passo della vettura, ma anche da ciò che accade durante le soste e nelle fasi più trafficate.
Albag e Ferrari, un vantaggio da difendere
La vittoria conquistata a Imola ha permesso ad Albag e Ferrari di arrivare al finale nelle condizioni migliori, portando la Mercedes-AMG di AKM Motorsport al comando della classifica.
Il vantaggio di tredici punti rappresenta una base importante, ma il regolamento dell’Italiano GT Endurance mantiene aperta la lotta fino all’ultimo appuntamento.
La particolarità del campionato riguarda anche l’assegnazione dei punti, distribuiti in due momenti della corsa: dopo i primi cento minuti e al termine delle tre ore.
Questo sistema rende la strategia particolarmente importante, perché il risultato intermedio può incidere direttamente sulla classifica del campionato.
Per i leader, il finale presenta inoltre una difficoltà aggiuntiva.
La Mercedes dovrà scontare un handicap complessivo di 35 secondi durante il pit stop, una penalizzazione in termini di tempo che potrebbe modificare gli equilibri anche in presenza di un buon ritmo in pista.
Albag e Ferrari saranno quindi chiamati a costruire una gara attenta, cercando di conservare il vantaggio senza rinunciare alla competitività necessaria per difendersi dagli inseguitori.
Dall’altra parte, Liberati, Michelotto e Zanon avranno l’opportunità di attaccare, sfruttando ogni occasione per recuperare terreno.
Cinquantuno vetture e una gara che si giocherà anche nel traffico
Il finale del Mugello riunirà 51 vetture tra GT3 e GT Cup, creando uno schieramento particolarmente numeroso per l’ultimo appuntamento stagionale.
La presenza contemporanea di categorie con prestazioni differenti aggiungerà una variabile importante alla gestione della corsa.
I doppiaggi diventeranno parte integrante della strategia, soprattutto per gli equipaggi impegnati nella lotta per il titolo.
Sul tracciato toscano, caratterizzato da curve veloci, cambi di direzione e frenate impegnative, superare una vettura più lenta richiede precisione e capacità di scegliere il momento giusto.
Perdere tempo nel traffico può compromettere il vantaggio costruito durante uno stint, mentre una manovra troppo aggressiva rischia di provocare un contatto o danneggiare la vettura.
A rendere ancora più delicato il confronto saranno le soste ai box, durante le quali entreranno in gioco cambi pilota, gestione degli pneumatici e handicap di tempo.
In una gara di tre ore, ogni fase può modificare la classifica. Un equipaggio competitivo nella prima parte potrebbe trovarsi a inseguire dopo una sosta, mentre una strategia efficace può permettere di recuperare posizioni senza necessariamente effettuare sorpassi in pista.
Il Mugello assegna gli ultimi sei titoli
La sfida tra Albag-Ferrari e Liberati-Michelotto-Zanon rappresenta uno dei confronti più attesi, ma non sarà l’unico a caratterizzare il weekend.
Sei titoli conduttori devono ancora essere assegnati, rendendo l’ultimo round decisivo per diversi equipaggi impegnati nelle classi GT3 e GT Cup.
Il programma prenderà il via venerdì 30 ottobre con le prove libere, prima delle qualifiche previste per sabato 31.
La gara conclusiva scatterà domenica 1° novembre alle 13:15, con tre ore di competizione che determineranno i verdetti della stagione.
La corsa sarà trasmessa in diretta attraverso i canali ufficiali di ACI Sport, permettendo agli appassionati di seguire l’ultimo confronto del campionato.
Per le squadre, il weekend rappresenterà il momento nel quale trasformare il lavoro di un’intera stagione in un risultato definitivo.
Per i piloti ancora in lotta, invece, sarà necessario affrontare una gara nella quale il margine di errore si riduce progressivamente con il passare dei giri.
Tre ore per scrivere il finale della stagione
Il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance arriva al Mugello con una classifica ancora aperta e una griglia capace di rendere ogni fase della corsa particolarmente impegnativa.
Albag e Ferrari partiranno con il vantaggio dei punti, ma dovranno fare i conti con l’handicap al pit stop e con la pressione degli inseguitori.
Liberati, Michelotto e Zanon avranno invece l’occasione di ribaltare il campionato nell’ultimo appuntamento disponibile.
Tredici punti separano i protagonisti prima del via. Tre ore stabiliranno chi riuscirà a trasformare il proprio percorso stagionale nel titolo italiano.
Al Mugello, il cronometro non sarà l’unico elemento da tenere sotto controllo. Anche strategie, soste e traffico potranno avere un peso decisivo nel verdetto finale.






