Il pilota britannico entra nel progetto McLaren Hypercar e si aggiunge a Mikkel Jensen e Laurens Vanthoor. Dopo l’esperienza con Cadillac Hertz Team JOTA, porterà nel programma del costruttore di Woking un percorso costruito tra prototipi, competizioni GT e 24 Ore di Le Mans. La squadra prepara due MCL-HY per il Mondiale Endurance 2027, con United Autosports incaricata della gestione sportiva.
McLaren continua a costruire la squadra con cui affronterà il ritorno nella massima categoria dell’endurance. Il terzo nome scelto è Alex Lynn, 33 anni, pilota britannico che conosce già le difficoltà della classe Hypercar e che negli ultimi anni ha contribuito al programma Cadillac nel Mondiale. Il suo arrivo aggiunge esperienza a una formazione che comprende Mikkel Jensen e Laurens Vanthoor, mentre il debutto delle nuove vetture si avvicina.
La scelta racconta anche le priorità del costruttore. Entrare nel FIA World Endurance Championship 2027 con un progetto completamente nuovo richiede piloti capaci di offrire velocità, ma soprattutto indicazioni utili agli ingegneri durante lo sviluppo. Lynn arriva da un percorso che comprende successi nelle gare di durata, esperienza con differenti vetture e una conoscenza diretta dei circuiti del calendario mondiale.
Il britannico concluderà prima il proprio impegno con Cadillac Hertz Team JOTA, squadra con la quale è ancora legato per la stagione in corso. Soltanto successivamente entrerà nel programma McLaren, che sta definendo gli ultimi elementi della formazione destinata alle due Hypercar.
Un pilota che conosce le esigenze dell’endurance
Il curriculum di Lynn comprende risultati ottenuti in categorie differenti, un elemento particolarmente interessante per una squadra che si prepara a sviluppare una nuova vettura da competizione.
Nel 2017 ha conquistato la 12 Ore di Sebring, mentre nel 2020 è arrivata la vittoria nella classe LMGTE Pro alla 24 Ore di Le Mans. Due successi che hanno contribuito a consolidare la sua esperienza nelle gare di durata, dove la prestazione individuale deve accompagnarsi alla gestione condivisa della vettura.
Negli anni successivi, il britannico ha continuato il proprio percorso tra i prototipi, arrivando a competere nella categoria Hypercar con Cadillac. Qui ha raccolto quattro pole position e una vittoria, dimostrando competitività anche sul giro secco.
Uno dei risultati più significativi è arrivato proprio a Le Mans nel 2025, quando Lynn ha conquistato la pole position assoluta sul circuito della Sarthe. Un riferimento importante in una competizione nella quale la capacità di trovare immediatamente il limite della vettura può incidere sulla preparazione dell’intero equipaggio.
La velocità, tuttavia, rappresenta soltanto una parte del lavoro richiesto a un pilota Hypercar. Le vetture della categoria utilizzano sistemi complessi e richiedono una collaborazione continua con gli ingegneri, soprattutto nella gestione dell’energia, degli pneumatici e delle differenti condizioni di gara.
Per McLaren, poter contare su un pilota che ha già affrontato queste esigenze significa aggiungere competenze a un programma ancora nella fase di preparazione.
McLaren costruisce la squadra attorno a tre profili internazionali
L’ingaggio di Lynn segue quelli di Mikkel Jensen e Laurens Vanthoor, i primi due piloti confermati per il progetto Hypercar.
La formazione riunisce così esperienze maturate con costruttori e vetture differenti, una scelta che può offrire al team più punti di vista durante lo sviluppo della nuova MCL-HY.
A guidare il programma sarà James Barclay, team principal McLaren Hypercar, che ha individuato nella velocità e nella conoscenza tecnica di Lynn due qualità particolarmente importanti per il debutto nel Mondiale.
Il britannico conosce infatti il funzionamento di un programma ufficiale endurance e le esigenze di una stagione articolata su circuiti con caratteristiche molto diverse. Un’esperienza che potrà contribuire al lavoro di preparazione della squadra, soprattutto quando inizierà il confronto diretto con gli altri costruttori.
McLaren ha previsto l’impiego di due MCL-HY, affidandone la gestione sportiva a United Autosports, struttura con una lunga esperienza nelle competizioni internazionali per prototipi.
La distribuzione dei piloti tra le due vetture non è stata ancora comunicata. Lynn, Jensen e Vanthoor rappresentano quindi metà della formazione prevista, mentre restano da ufficializzare altri tre nomi.
Anche la composizione definitiva degli equipaggi avrà un ruolo importante. Nelle gare di durata, la compatibilità tra piloti e la capacità di condividere regolazioni e strategie possono influenzare il rendimento complessivo, soprattutto durante una stagione d’esordio.
Prima di McLaren, il ritorno in pista con Cadillac
Il futuro di Alex Lynn è già definito, ma il suo percorso con Cadillac non è ancora concluso.
Il britannico è atteso alla 6 Ore di Barcellona, appuntamento del WEC in programma il 18 ottobre, dopo un’assenza dalle competizioni mondiali durata circa sei mesi. Il periodo lontano dalla pista è seguito a un intervento chirurgico al collo, che lo ha costretto a interrompere temporaneamente l’attività agonistica.
Il rientro con Cadillac Hertz Team JOTA rappresenta quindi un momento importante della sua stagione, indipendentemente dall’accordo raggiunto con McLaren.
La gara catalana gli permetterà di tornare a confrontarsi nella categoria Hypercar, ritrovando il lavoro con la squadra e le condizioni di una competizione internazionale.
Per JOTA, il ritorno del britannico aggiunge nuovamente alla formazione un pilota che ha già contribuito allo sviluppo del programma Cadillac. Per Lynn, invece, sarà l’occasione di riprendere l’attività nel Mondiale prima di affrontare una nuova fase della carriera.
La sfida McLaren in una categoria sempre più competitiva
L’ingresso di McLaren nel WEC 2027 rappresenta un progetto ambizioso, soprattutto considerando il livello raggiunto dalla categoria Hypercar.
Il campionato riunisce costruttori con programmi tecnici differenti, impegnati nello sviluppo di vetture progettate per affrontare gare di sei ore e appuntamenti più lunghi, fino alla 24 Ore di Le Mans.
Per una nuova squadra, il primo obiettivo sarà costruire una base tecnica affidabile e comprendere il comportamento della vettura nelle diverse condizioni. La competitività richiederà poi un lavoro progressivo su prestazioni, strategie e organizzazione sportiva.
L’esperienza dei piloti assume quindi un valore che va oltre i risultati individuali. Durante lo sviluppo, le loro indicazioni possono aiutare gli ingegneri a interpretare le reazioni della vettura e individuare le aree sulle quali intervenire.
Con Lynn, Jensen e Vanthoor, McLaren ha iniziato a definire una formazione che unisce esperienza nei prototipi e conoscenza delle principali competizioni endurance. La scelta degli altri tre piloti completerà il quadro sportivo, mentre United Autosports proseguirà la preparazione del programma.
Per Alex Lynn, il passaggio a McLaren aprirà una nuova esperienza dopo gli anni con Cadillac, mantenendolo nella categoria regina del Mondiale. Il britannico porterà con sé risultati importanti e una conoscenza diretta delle Hypercar, due elementi sui quali la squadra potrà contare fin dalle prime fasi del lavoro.
Il debutto del 2027 comincia dunque a prendere forma attraverso le persone, prima ancora che attraverso i risultati in pista. McLaren ha scelto tre piloti con percorsi differenti, lasciando aperta la definizione degli equipaggi. Per Lynn, intanto, la prossima tappa resta Barcellona, dove tornerà a correre con Cadillac prima di iniziare il nuovo capitolo della sua carriera.







