Mercedes guarda già al 2027: ad Austin gli aggiornamenti tornano sotto esame

Photo: @mercedesamgf1

Il podio di Kimi Antonelli a Singapore ha dato nuove indicazioni sul potenziale della Mercedes, ma il lavoro sul pacchetto tecnico non è ancora concluso. Toto Wolff valuta l’utilizzo della configurazione più recente su entrambe le monoposto al Gran Premio degli Stati Uniti. Una scelta che servirà anche a orientare lo sviluppo della vettura per il 2027.

Il terzo posto di Kimi Antonelli a Singapore ha restituito fiducia alla Mercedes, ma soprattutto ha offerto agli ingegneri una direzione più chiara nello sviluppo della monoposto. Dopo un fine settimana dedicato al confronto tra due configurazioni differenti, la squadra si prepara ad affrontare il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, dal 23 al 25 ottobre, con l’intenzione di proseguire il lavoro sugli aggiornamenti.

L’ipotesi è utilizzare il pacchetto più recente sia sulla vettura di Antonelli sia su quella di George Russell, dopo aver raccolto indicazioni incoraggianti dalla configurazione mantenuta dall’italiano a Marina Bay. La decisione definitiva non è ancora stata confermata, ma Toto Wolff considera importante approfondire le soluzioni introdotte durante la stagione.

Il lavoro assume un significato che va oltre il risultato del prossimo Gran Premio. Comprendere il comportamento degli aggiornamenti e le condizioni necessarie per sfruttarli potrà infatti aiutare Mercedes anche nella preparazione della monoposto 2027.

Due Mercedes differenti per trovare la strada giusta

Il confronto tecnico è iniziato durante il weekend di Singapore, quando la squadra ha scelto di utilizzare due configurazioni diverse.

Antonelli ha mantenuto gli aggiornamenti introdotti in Malesia, mentre Russell è tornato alla versione precedente, già utilizzata a Baku. Una decisione presa per comprendere meglio le difficoltà incontrate con il nuovo pacchetto e verificare se le modifiche rappresentassero un reale miglioramento.

La trasferta di Sepang aveva infatti lasciato diversi interrogativi sul comportamento della vettura. Il potenziale degli aggiornamenti non era emerso con la continuità attesa e trovare un assetto efficace si era rivelato più complicato del previsto.

A Singapore, il confronto diretto ha permesso agli ingegneri di raccogliere informazioni utili. Le due monoposto hanno affrontato lo stesso circuito con soluzioni differenti, offrendo una base per valutare le reazioni della vettura e il lavoro necessario per migliorarne il comportamento.

Il bilancio è diventato più incoraggiante con il passare delle sessioni. Andrew Shovlin, responsabile dell’ingegneria di pista Mercedes, ha indicato nella configurazione di Antonelli quella più veloce al termine del weekend, una volta individuate regolazioni più vicine alle condizioni ideali.

Il risultato ha confermato la presenza di un potenziale interessante, ma ha anche evidenziato un limite: il pacchetto richiede un lavoro particolarmente preciso sull’assetto per esprimere le proprie prestazioni.

Il problema non è soltanto la velocità

Per Toto Wolff, uno degli aspetti da approfondire riguarda proprio la difficoltà di trovare rapidamente il giusto equilibrio della monoposto.

Una configurazione può offrire maggiore prestazione, ma diventare meno efficace quando le condizioni della pista cambiano o quando le regolazioni non permettono di sfruttarne completamente le caratteristiche.

È questa la situazione che Mercedes sta cercando di comprendere. Gli aggiornamenti hanno mostrato progressi, ma la finestra di funzionamento rimane piuttosto ristretta, rendendo più difficile trovare continuità tra qualifiche e gara.

Il lavoro degli ingegneri riguarda quindi la capacità di ottenere prestazioni competitive senza dover ricercare ogni volta un compromesso particolarmente delicato.

In Formula 1, questo aspetto può influenzare l’intero weekend. Una vettura difficile da regolare richiede più tempo durante le prove libere e può limitare le possibilità di intervenire quando il programma lascia poco spazio alle modifiche.

Il formato Sprint di Singapore ha reso questa situazione ancora più evidente. Con sessioni ridotte e tempi limitati per lavorare sull’assetto, Mercedes ha dovuto prendere decisioni rapide, cercando di utilizzare al meglio le informazioni disponibili.

Il confronto tra Antonelli e Russell ha comunque fornito indicazioni sufficienti per valutare un ritorno al pacchetto aggiornato su entrambe le vetture.

Antonelli sul podio, Russell in rimonta

Il risultato del Gran Premio di Singapore ha accompagnato positivamente il lavoro tecnico della squadra.

Kimi Antonelli ha conquistato il terzo posto, tornando sul podio dopo un fine settimana nel quale la Mercedes aveva progressivamente migliorato il proprio comportamento.

L’italiano ha riconosciuto i passi avanti compiuti, pur sottolineando che la vettura non aveva ancora raggiunto il proprio equilibrio ideale. La prestazione ha quindi rappresentato una conferma del potenziale individuato dagli ingegneri, senza cancellare le difficoltà incontrate nelle sessioni precedenti.

Più complicato il weekend di George Russell, costretto a partire dalla diciannovesima posizione dopo la penalità legata ai componenti della power unit. Il britannico ha recuperato terreno durante la gara, concludendo nono e portando altri punti alla squadra.

Le due prestazioni hanno offerto a Mercedes informazioni differenti. Antonelli ha permesso di verificare il rendimento della configurazione aggiornata nelle posizioni di vertice, mentre Russell ha continuato a utilizzare il pacchetto precedente.

La squadra può ora confrontare i dati raccolti e valutare come proseguire lo sviluppo, cercando di mantenere i vantaggi individuati senza compromettere la guidabilità.

Austin sarà un test importante anche per il futuro

Il prossimo appuntamento al Circuit of The Americas offrirà condizioni differenti rispetto a Singapore. Il tracciato texano alterna curve veloci, cambi di direzione e sezioni più lente, richiedendo una monoposto capace di mantenere un buon equilibrio in situazioni diverse.

Per Mercedes sarà quindi un’occasione utile per verificare se i progressi osservati a Marina Bay possano essere confermati anche su un circuito con caratteristiche differenti.

L’eventuale utilizzo degli aggiornamenti su entrambe le vetture permetterebbe inoltre di ampliare la raccolta dei dati, offrendo agli ingegneri più informazioni sul comportamento del pacchetto.

La decisione sarà importante anche in prospettiva 2027. Il lavoro svolto durante la stagione attuale può infatti contribuire a orientare alcune scelte tecniche future, soprattutto nella comprensione delle soluzioni aerodinamiche e del rapporto tra assetto e prestazione.

Questo non significa che ogni componente utilizzato nel 2026 verrà necessariamente trasferito sulla monoposto successiva. Il valore dello sviluppo riguarda anche le conoscenze acquisite e la capacità di comprendere quali caratteristiche rendano la vettura più competitiva.

Mercedes vuole quindi sfruttare gli ultimi appuntamenti per approfondire le indicazioni raccolte, senza limitarsi alla ricerca del risultato immediato.

Il podio di Antonelli ha dimostrato che il nuovo pacchetto può offrire prestazioni interessanti. Ad Austin, la sfida sarà capire se Mercedes riuscirà a renderle più accessibili e costanti, trasformando un miglioramento ancora difficile da gestire in una base tecnica utile anche per la prossima stagione.

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