La 6 Ore di Barcellona consegna a Toyota l’ottavo titolo mondiale costruttori nel FIA World Endurance Championship. Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa conquistano la vittoria davanti alla vettura gemella di Conway, Kobayashi e de Vries. Un risultato che chiude la lotta tra i costruttori, mentre il Mondiale piloti resta aperto fino all’ultimo appuntamento di Monza.
Due Toyota davanti a tutti, una doppietta e un titolo mondiale conquistato con una gara d’anticipo. La 6 Ore di Barcellona si è trasformata in una giornata da ricordare per il costruttore giapponese, che ha chiuso matematicamente il campionato costruttori del FIA World Endurance Championship 2026 al termine di una corsa condizionata inizialmente dalla pioggia.
A tagliare per prima il traguardo è stata la Toyota TR010 Hybrid numero 8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa, davanti alla vettura gemella affidata a Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries. Un risultato che ha permesso alla squadra di conquistare l’ottavo titolo costruttori della propria storia nel Mondiale Endurance.
Per Toyota si tratta anche di un traguardo tecnico importante. La nuova TR010 Hybrid ha conquistato il campionato già nella sua prima stagione, confermando la competitività del progetto attraverso quattro vittorie nel corso del 2026.
La pioggia cambia la gara, Toyota prende il controllo
Il fine settimana di Barcellona aveva già mostrato la competitività di diversi costruttori, ma la gara di domenica 18 ottobre ha presentato condizioni differenti rispetto alle qualifiche.
La pioggia ha reso la pista particolarmente insidiosa nelle prime fasi, costringendo gli equipaggi a gestire l’aderenza e a interpretare un tracciato in continua evoluzione.
In queste condizioni, Sébastien Buemi ha portato la Toyota numero 8 al comando, mentre la seconda vettura del team ha progressivamente recuperato terreno fino a raggiungere le prime posizioni.
La capacità di adattarsi alle condizioni della pista ha permesso alla squadra di costruire un vantaggio importante sugli avversari, sfruttando il comportamento della TR010 Hybrid sul bagnato.
Con il passare delle ore, il tracciato ha iniziato ad asciugarsi. La transizione verso condizioni più favorevoli ha richiesto nuove valutazioni strategiche, soprattutto nella gestione degli pneumatici e delle soste.
Toyota è riuscita a mantenere il controllo della corsa anche durante questa fase, conservando entrambe le vetture davanti al gruppo.
Una penalità non ferma la numero 8
La gara dell’equipaggio vincitore non è stata completamente priva di difficoltà.
La Toyota numero 8 ha ricevuto una penalità di cinque secondi per un’irregolarità nella procedura di partenza, un episodio che avrebbe potuto complicare la gestione del vantaggio.
Il margine costruito durante la corsa ha però permesso a Buemi, Hartley e Hirakawa di assorbire la sanzione senza perdere il comando.
La squadra ha continuato a gestire le due vetture nelle prime posizioni, mantenendo un ritmo competitivo fino alle fasi conclusive.
La doppietta si è concretizzata con un arrivo in formazione, che ha permesso a Toyota di celebrare contemporaneamente la vittoria della gara e la conquista del titolo mondiale costruttori.
Alle spalle delle due TR010 Hybrid, il terzo posto è andato alla Ferrari 499P numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen.
La Cadillac numero 38 ha concluso quarta, mentre la Ferrari numero 83 di AF Corse ha completato le prime cinque posizioni.
Otto titoli mondiali e una nuova Hypercar vincente
La vittoria di Barcellona rappresenta il quarto successo stagionale di Toyota nel WEC 2026, ma soprattutto completa un percorso iniziato con l’introduzione della nuova TR010 Hybrid.
Il prototipo ha permesso al costruttore giapponese di mantenere un ruolo da protagonista nella categoria Hypercar, confrontandosi con una griglia che comprende numerosi programmi ufficiali.
Con il titolo conquistato in Spagna, Toyota raggiunge quota otto campionati mondiali costruttori nella storia del FIA WEC.
Un risultato che conferma la continuità del programma endurance, sviluppato attraverso differenti generazioni di prototipi e regolamenti tecnici.
Il successo assume particolare valore considerando la competitività della categoria attuale, nella quale costruttori come Ferrari, Cadillac, BMW e Alpine hanno contribuito ad aumentare il livello del confronto.
La doppietta di Barcellona ha permesso a Toyota di chiudere la lotta costruttori prima dell’ultimo appuntamento, lasciando alla squadra un solo obiettivo ancora da raggiungere: il titolo mondiale piloti.
Buemi festeggia le 100 partenze con una vittoria
Per Sébastien Buemi, la giornata catalana ha avuto un significato ancora più personale.
Il pilota svizzero ha raggiunto proprio a Barcellona le 100 partenze nel FIA World Endurance Championship, diventando il primo concorrente nella storia della serie a tagliare questo traguardo.
Un percorso iniziato nel 2012 con Toyota, attraverso stagioni che lo hanno portato a conquistare quattro titoli mondiali e altrettante vittorie alla 24 Ore di Le Mans.
Festeggiare la centesima presenza con una vittoria assoluta e un nuovo titolo costruttori aggiunge un risultato importante alla sua carriera.
Il successo è arrivato ancora una volta insieme a Brendon Hartley e Ryō Hirakawa, compagni con i quali Buemi condivide da diverse stagioni la Toyota numero 8.
La continuità dell’equipaggio rappresenta uno degli elementi distintivi del programma giapponese. La conoscenza reciproca e il lavoro sviluppato con gli ingegneri hanno contribuito alla competitività della vettura, soprattutto nelle gare più complesse.
A Barcellona, questa esperienza ha permesso alla squadra di affrontare condizioni difficili e mantenere il controllo della corsa fino alla bandiera a scacchi.
A Monza sarà una sfida tutta Toyota per il titolo piloti
Con il campionato costruttori già assegnato, l’attenzione si sposta ora sull’ultimo appuntamento della stagione.
La 6 Ore di Monza, in programma l’8 novembre, deciderà il titolo mondiale piloti, con un confronto ormai limitato ai due equipaggi Toyota.
Buemi, Hartley e Hirakawa arriveranno sul circuito brianzolo con 17 punti di vantaggio su Conway, Kobayashi e de Vries.
Un margine importante, ma non ancora sufficiente per chiudere matematicamente il campionato.
La gara italiana offrirà quindi alla numero 7 l’ultima opportunità di ribaltare la classifica, mentre l’equipaggio della numero 8 cercherà di difendere la leadership e completare la stagione con il titolo.
Per Toyota, il finale rappresenterà una situazione particolare. La squadra ha già raggiunto il principale obiettivo costruttori, ma dovrà gestire una lotta interna tra due equipaggi che hanno contribuito al successo del programma.
Monza assegnerà così l’ultimo verdetto di una stagione nella quale la TR010 Hybrid ha dimostrato competitività fin dal debutto.
Il Mondiale costruttori è già nelle mani di Toyota. Ora resta da stabilire quale delle due vetture porterà a casa anche il titolo piloti, chiudendo un 2026 che ha confermato il costruttore giapponese ai vertici dell’endurance internazionale.







