Prima che una vettura raggiunga la pista, c’è un mondo fatto di ingegneri, tecnici, progettisti e meccanici che lavorano lontano dai riflettori. Con la serie documentaristica Build to Win, ORECA apre le porte dei propri reparti e racconta il lavoro che rende possibili le competizioni endurance. Un viaggio tra tecnologia, competenze e passione, per scoprire le persone che raramente salgono sul podio, ma contribuiscono a costruire ogni risultato.
Quando una vettura taglia il traguardo, le telecamere cercano il pilota. Raccontano la sua emozione, seguono i festeggiamenti e immortalano il momento in cui sale sul podio. Ma quella vittoria ha iniziato a prendere forma molto prima, lontano dal circuito, tra i reparti di progettazione, le officine e i banchi di prova.
È questo il mondo che ORECA ha scelto di raccontare con Build to Win, una serie documentaristica che porta gli appassionati dietro le quinte di uno dei nomi più importanti dell’endurance internazionale.
Il progetto, disponibile su YouTube, attraversa le attività del costruttore francese, mostrando come nasce una vettura da competizione e quali professionalità contribuiscono al suo sviluppo.
A guidare il pubblico è Guillaume Lajouanie, conosciuto sui social come Franck Paradiso, che accompagna gli spettatori all’interno dei reparti tecnici e produttivi.
Il terzo episodio, pubblicato il 14 ottobre, è dedicato alla ORECA 07, il prototipo che ha segnato un’intera generazione delle competizioni LMP2. Un’occasione per osservare il motorsport da una prospettiva diversa, nella quale il protagonista non è soltanto chi guida, ma anche chi rende possibile la prestazione.
La velocità nasce molto prima della pista
Nel motorsport, il risultato viene misurato attraverso il cronometro. Pochi millesimi possono separare una pole position da una seconda fila, mentre una decisione tecnica può cambiare l’andamento di una gara.
Dietro quei numeri, però, esiste un processo complesso.
Una vettura da competizione prende forma attraverso il lavoro di professionisti con competenze differenti. Gli ingegneri studiano soluzioni aerodinamiche e meccaniche, i progettisti trasformano le idee in componenti, mentre tecnici e specialisti si occupano della realizzazione e delle verifiche.
Ogni elemento deve rispondere a esigenze precise. Una modifica può migliorare la prestazione, ma deve essere valutata anche in termini di affidabilità, sicurezza e compatibilità con il resto della vettura.
Nelle competizioni endurance, questo equilibrio assume un valore ancora maggiore. Le auto devono mantenere prestazioni competitive per molte ore, affrontando sollecitazioni che mettono alla prova ogni componente.
La velocità, quindi, non nasce soltanto dal talento di un pilota. È il risultato di un lavoro collettivo, nel quale ogni reparto contribuisce a costruire ciò che verrà poi verificato in pista.
È proprio questa dimensione che Build to Win vuole rendere visibile.
Dentro ORECA, tra Signes e Magny-Cours
Il viaggio proposto dalla serie attraversa due luoghi importanti per l’attività del costruttore francese: il Technocentre di Signes e le strutture di Magny-Cours.
Sono ambienti nei quali il motorsport assume una forma differente rispetto a quella che il pubblico conosce durante i weekend di gara.
Non ci sono tribune, partenze o bandiere a scacchi. Il lavoro segue i tempi della progettazione, della produzione e dello sviluppo tecnico.
A Signes si concentrano attività legate alla realizzazione delle vetture e dei componenti, mentre Magny-Cours rappresenta un altro riferimento per le competenze industriali del gruppo.
Attraverso questi spazi, la serie permette di avvicinarsi a professioni che raramente diventano protagoniste del racconto sportivo.
Il ruolo degli specialisti non si esaurisce infatti con la costruzione di una vettura. Il lavoro continua attraverso verifiche, aggiornamenti e supporto tecnico, accompagnando i programmi delle squadre impegnate nei campionati internazionali.
Per un costruttore come ORECA, questa continuità è fondamentale. Le vetture devono essere competitive, ma anche affidabili e supportate durante la loro vita sportiva.
ORECA 07, una protagonista dell’endurance moderno
Il terzo episodio di Build to Win concentra l’attenzione sulla ORECA 07, una delle vetture più rappresentative della categoria LMP2.
Introdotto nel 2017, il prototipo ha costruito negli anni una presenza importante nelle competizioni endurance, diventando un riferimento per numerose squadre impegnate nei campionati internazionali.
La sua storia è legata a gare come la 24 Ore di Le Mans, il FIA World Endurance Championship e l’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, dove i prototipi LMP2 rappresentano una componente significativa degli schieramenti.
La diffusione della vettura racconta anche il ruolo di ORECA come costruttore specializzato.
A differenza di un programma nel quale un marchio sviluppa un’automobile esclusivamente per la propria squadra ufficiale, la LMP2 si basa su un modello che permette a strutture clienti di utilizzare prototipi progettati secondo regolamenti comuni.
Questo richiede un lavoro che va oltre la prestazione pura. Il costruttore deve garantire supporto tecnico, disponibilità dei componenti e continuità nello sviluppo, accompagnando le squadre durante le competizioni.
Raccontare la ORECA 07 significa quindi osservare non soltanto una vettura vincente, ma anche il sistema industriale che ne sostiene l’attività sportiva.
Le persone che non salgono sul podio
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la scelta di dare spazio alle professioni che normalmente rimangono lontane dall’attenzione del pubblico.
Nel racconto tradizionale delle corse, i protagonisti sono soprattutto i piloti. Le loro prestazioni determinano il risultato e le loro storie accompagnano il campionato.
Ma dietro ogni vettura esiste una rete di competenze che comprende progettazione, produzione, elettronica, meccanica e assistenza.
Sono professionisti che raramente compaiono nelle fotografie dei festeggiamenti, pur avendo contribuito direttamente alla preparazione della macchina.
Il motorsport è uno sport di squadra anche quando il pubblico vede un solo pilota al volante.
Un componente progettato correttamente, un problema individuato durante un controllo o una soluzione sviluppata in officina possono incidere sul risultato quanto una scelta compiuta durante la gara.
La serie di ORECA prova a restituire visibilità a questa dimensione, mostrando che la competizione inizia molto prima dell’ingresso in pista.
È un cambio di prospettiva importante anche per comprendere il valore delle competenze tecniche all’interno del settore.
Un altro modo di avvicinare i giovani al motorsport
Build to Win non si rivolge soltanto agli appassionati che seguono le gare endurance.
Il progetto può offrire uno sguardo interessante anche a chi sta valutando un futuro professionale nel settore automobilistico.
Quando si parla di carriera nel motorsport, l’immagine più immediata rimane quella del pilota. Ma il numero di persone che lavorano dietro una vettura è molto più ampio e comprende professioni con percorsi formativi differenti.
Ingegneria, progettazione, produzione e gestione tecnica rappresentano alcune delle aree nelle quali è possibile costruire una carriera legata alle competizioni.
Mostrare questi ambienti permette di rendere più concreto un settore che, visto soltanto attraverso le gare, può apparire distante.
Per uno studente interessato alla meccanica o alla tecnologia, osservare il lavoro di un costruttore può diventare un’occasione per comprendere come le competenze acquisite durante la formazione trovino applicazione nel mondo reale.
La serie offre quindi una porta d’ingresso diversa al motorsport, mostrando che la passione per le corse può trasformarsi in una professione anche senza indossare un casco.
Otto episodi per raccontare un mondo poco conosciuto
La prima stagione di Build to Win comprende otto episodi, dedicati a differenti attività e progetti del gruppo francese.
Dopo l’approfondimento sulla ORECA 07, il prossimo appuntamento è previsto per il 28 ottobre, con una puntata dedicata al reparto motori di Magny-Cours.
Il programma comprenderà inoltre un episodio sul progetto Genesis, che vede ORECA coinvolta nello sviluppo della Hypercar GMR-001 destinata al Mondiale Endurance.
La varietà degli argomenti permetterà di attraversare differenti ambiti del lavoro industriale, dalla realizzazione dei prototipi alle attività legate ai propulsori e ai nuovi programmi sportivi.
Per gli appassionati, sarà un’opportunità per conoscere ciò che normalmente rimane nascosto dietro le immagini delle gare.
Per ORECA, invece, il progetto rappresenta anche un modo per raccontare la propria identità attraverso le persone e le competenze che ne sostengono l’attività.
La serie è disponibile gratuitamente sul canale YouTube ufficiale di ORECA, dove gli appassionati possono seguire gli episodi di Build to Win e scoprire da vicino le persone, le competenze e i progetti che animano il mondo dell’endurance.
Prima del semaforo verde c’è un’intera squadra
Una gara endurance può durare sei, dodici o ventiquattro ore. Il lavoro necessario per arrivare sulla griglia di partenza, invece, comincia mesi o anni prima.
Ogni vettura porta con sé scelte progettuali, prove, modifiche e il contributo di persone che spesso non saranno presenti nelle immagini della bandiera a scacchi.
È questa la dimensione che Build to Win sceglie di raccontare, spostando l’attenzione dal risultato finale al percorso che lo rende possibile.
La ORECA 07, i reparti di Signes e Magny-Cours e le professionalità coinvolte diventano così i protagonisti di una narrazione che restituisce al motorsport una parte della sua complessità.
Perché una vittoria può portare il nome di un pilota, ma una macchina capace di vincere nasce dal lavoro di molte persone.
E prima che si accenda il semaforo verde, una parte fondamentale della gara è già stata disputata lontano dal circuito.







