ERC, Sesks detta il passo in Portogallo: Korhonen resta in agguato, Lancia sul podio provvisorio

©ERC

Mārtiņš Sesks chiude al comando la tappa del sabato del Rally 6 Cities North of Portugal, precedendo Roope Korhonen di appena 10,5 secondi. Il lettone conquista quattro prove speciali con la Škoda Fabia RS Rally2, ma un problema tecnico nel finale lascia aperta la sfida. Alle loro spalle, Pablo Sarrazin porta la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale al terzo posto, mentre i ritiri di Nikolay Gryazin e Kris Meeke cambiano gli equilibri della classifica.

Dieci secondi e mezzo dopo un’intera giornata sulle strade sterrate del Portogallo. È questo il margine che separa Mārtiņš Sesks da Roope Korhonen al termine della tappa del sabato del Rally 6 Cities North of Portugal, appuntamento del Campionato Europeo Rally.

Un vantaggio che racconta soltanto una parte della giornata. Perché dietro quei 10,5 secondi ci sono quattro migliori tempi del lettone, la risposta del finlandese, problemi tecnici e uscite di strada che hanno progressivamente ridisegnato la classifica.

Sesks ha preso il comando già nella prima speciale su terra, imponendo immediatamente il proprio ritmo al volante della Škoda Fabia RS Rally2. Da quel momento ha conservato la leadership fino all’ultima prova, senza però riuscire a mettere definitivamente al sicuro il risultato.

Korhonen, infatti, non ha mai smesso di inseguire. Tre successi parziali hanno confermato la sua competitività, mantenendo aperto un confronto che si deciderà nelle prove conclusive di domenica 25 ottobre.

E mentre i due protagonisti si contendevano la testa della corsa, alle loro spalle Pablo Sarrazin costruiva una giornata importante per Lancia, portando la Ypsilon Rally2 HF Integrale in terza posizione provvisoria.

Sesks prende il comando e costruisce il vantaggio

Sulle prove speciali sterrate, la velocità non basta. Serve interpretare un fondo che cambia al passaggio delle vetture, riconoscere i punti nei quali è possibile attaccare e mantenere precisione quando l’aderenza diventa imprevedibile.

Sesks ha affrontato la giornata con un ritmo che gli ha permesso di conquistare la leadership fin dalle prime battute.

Il lettone ha firmato quattro migliori tempi, costruendo progressivamente il proprio vantaggio attraverso una prestazione competitiva su prove dalle caratteristiche differenti.

La capacità di mantenere il comando ha rappresentato uno degli elementi più significativi del suo sabato. In una gara nella quale gli avversari sono rimasti vicini, ogni speciale ha richiesto concentrazione e continuità.

Ma il finale ha introdotto una variabile inattesa.

Nell’ultima prova, Sesks ha segnalato un problema alla valvola pop-off, componente legato alla gestione della pressione del sistema di sovralimentazione.

Un inconveniente che ha accompagnato la conclusione della tappa e che richiederà attenzione in vista della ripartenza.

Il vantaggio di 10,5 secondi rimane importante, ma non offre margini sufficienti per affrontare la giornata conclusiva senza continuare ad attaccare.

Korhonen non molla, ma l’ultima speciale costa cara

Se Sesks ha costruito la propria leadership attraverso la continuità, Roope Korhonen ha risposto con tre vittorie di speciale, dimostrando di avere il passo per contendere il successo al rivale.

Il finlandese è rimasto nel confronto per tutta la giornata, senza permettere al leader di prendere un margine decisivo.

La sfida ha assunto un carattere ancora più intenso nelle ultime prove, quando la gestione del rischio è diventata fondamentale.

Proprio nell’ultima speciale, però, Korhonen ha perso tempo dopo un’escursione tra i cespugli, arrivando al traguardo con lo pneumatico anteriore sinistro sgonfio.

Un episodio che avrebbe potuto compromettere completamente la sua giornata, ma che non lo ha escluso dalla lotta per la vittoria.

Il distacco di 10,5 secondi lascia infatti aperta ogni possibilità.

La domenica richiederà al finlandese di recuperare terreno, cercando il giusto equilibrio tra aggressività e controllo. Per Sesks, invece, sarà necessario difendere il vantaggio senza concedere opportunità.

Due approcci differenti, destinati a confrontarsi ancora sulle strade portoghesi.

Sarrazin porta la Lancia tra i protagonisti

Alle spalle della coppia di testa, Pablo Sarrazin occupa la terza posizione con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.

Il francese ha costruito il proprio risultato attraverso una giornata solida, nella quale è riuscito anche a conquistare il miglior tempo nella terza prova speciale.

Un risultato che conferma la capacità di inserirsi nel confronto con gli equipaggi più competitivi dell’appuntamento.

Per Lancia, la presenza nelle prime tre posizioni rappresenta un elemento significativo nel percorso sportivo della Ypsilon Rally2 HF Integrale.

Il progetto si confronta con una categoria nella quale la competitività dipende da numerosi fattori, dalla gestione del fondo alla capacità di adattare la vettura alle caratteristiche delle prove.

Sarrazin ha dimostrato di poter mantenere un ritmo efficace, costruendo un piazzamento che lo porta alla giornata conclusiva in una posizione favorevole.

Il podio rimane ancora provvisorio, ma il risultato del sabato offre una base importante sulla quale affrontare le ultime speciali.

Gryazin e Meeke fuori dai giochi, cambia la classifica

Il sabato portoghese non ha risparmiato difficoltà ad alcuni dei protagonisti più attesi.

Nikolay Gryazin è stato costretto a interrompere la propria corsa nell’ultima speciale della giornata a causa di un problema meccanico.

Il suo ritiro ha modificato la classifica, permettendo a Jan Solans di salire in quarta posizione e a Simone Tempestini di raggiungere il quinto posto.

Un cambiamento che dimostra quanto, nei rally, il risultato possa essere influenzato anche da episodi che non riguardano direttamente la velocità.

La giornata si era già complicata per Kris Meeke, uscito di strada durante la quarta prova speciale.

Due ritiri differenti, ma entrambi determinanti nel ridisegnare gli equilibri della gara.

Per chi è rimasto in corsa, la domenica offrirà quindi opportunità importanti, soprattutto nelle posizioni immediatamente alle spalle del podio.

Dieci secondi e mezzo prima dell’ultimo confronto

Il Rally 6 Cities North of Portugal arriva alla giornata conclusiva con una situazione ancora aperta.

Sesks ha dimostrato velocità e continuità, ma dovrà verificare le condizioni della propria vettura dopo il problema tecnico segnalato nel finale.

Korhonen ha mantenuto il contatto nonostante l’inconveniente dell’ultima speciale, mentre Sarrazin cercherà di difendere una posizione sul podio costruita attraverso una giornata competitiva.

Alle loro spalle, Solans e Tempestini rimangono pronti a sfruttare eventuali cambiamenti.

Il sabato ha indicato chi possiede il ritmo per vincere, ma non ha ancora assegnato la vittoria.

Dieci secondi e mezzo possono sembrare un margine importante dopo una giornata di gara. Nel rally, però, bastano una frenata sbagliata, una foratura o una scelta non perfetta per cambiare completamente la classifica.

La domenica 25 ottobre avrà il compito di trasformare il vantaggio di Sesks in un risultato definitivo, oppure di offrire a Korhonen l’occasione per ribaltare il confronto.

Per ora, il cronometro premia il lettone. Ma sulle strade del Portogallo, la sfida è ancora tutta da decidere.

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