Roberto Daprà è campione italiano assoluto rally: a 25 anni il più giovane di sempre

Daprà campione italiano rally
©ACI

Sulle strade del Ponente ligure, tra i tornanti di Bajardo e l’asfalto ruvido delle speciali sanremesi, il trentino Roberto Daprà ha vinto il Campionato Italiano Assoluto Rally 2026. A 25 anni, nato e cresciuto a Roverè della Luna, ha chiuso al secondo posto il 73° Rallye Sanremo, domenica 18 ottobre, e quel piazzamento gli è bastato per conquistare matematicamente il titolo tricolore alla settima e ultima prova della stagione. La storia di Roberto Daprà come Campione italiano Rally 2026 nasce proprio qui, in una giornata decisa fino all’ultima speciale.

Un record che dura da oltre quarant’anni

Con il successo di Sanremo, Daprà diventa il più giovane campione italiano assoluto di sempre: ha 25 anni, 5 mesi e 23 giorni, e batte per 132 giorni il primato che apparteneva a Miki Biasion dal 1983. Per il Trentino è un titolo storico: prima di lui, nell’albo d’oro del tricolore, c’era soltanto Renato Travaglia, che lo aveva conquistato nel 2002.

Daprà campione italiano rally
©Roberto Daprà Official Website

Al fianco di Daprà, in tutta la stagione, c’è stato il navigatore piacentino Luca Guglielmetti. L’equipaggio, di ACI Team Italia, ha corso con una Skoda Fabia RS Rally2 preparata da Delta Rally e schierata con i colori della Pintarally Motorsport, la scuderia roveretana del territorio.

Rallye Sanremo: la gara e il verdetto

La corsa ha deciso il campionato fino alla pedana d’arrivo di Pian di Nave. A Daprà bastava arrivare tra i primi tre, ma il trentino ha fatto di più: è rimasto in lotta per la vittoria fino all’ultima speciale, chiudendo a 4″7 dal vincitore, Fabio Andolfi, che con Marco Menchini ha riportato al successo la Lancia Ypsilon HF Rally2 Integrale. Terzo Simone Campedelli con la Toyota GR Yaris Rally2, a 6″0, e quarto lo sloveno Boštjan Avbelj, a 6″9, dopo aver vinto le ultime cinque prove speciali. Tre equipaggi in meno di sette secondi dopo oltre 150 chilometri cronometrati.

A spalancare le porte del titolo, oltre alla regolarità di Daprà, sono stati due episodi sfavorevoli ai rivali. Il quarto posto di Avbelj, diretto concorrente per il campionato, e il ritiro di Andrea Crugnola, quattro volte campione italiano, che con Luca Beltrame era al comando e si è fermato dopo una doppia foratura sulle prove di Vignai e Langan, rimasto senza gomme di scorta.

Daprà campione italiano rally
©Roberto Daprà Official Website

Daprà campione italiano rally 2026: una stagione senza passi falsi

Il segreto di questo campionato è la continuità. Daprà è salito sul podio in tutte e sette le gare, con due vittorie: alla Targa Florio e al Rally di Roma Capitale. Al termine della stagione il vantaggio su Avbelj sarebbe di 106 punti contro 91, in attesa della decisione definitiva sulla vicenda sportiva del Rally Due Valli, un esito che non cambierebbe il primato del trentino. Il successo ha avuto un’ulteriore cornice: la stagione è iniziata senza il campione in carica, Giandomenico Basso, e ha visto Daprà imporsi sia sui protagonisti del tricolore sia su chi arrivava dall’Europeo.

Dal vivaio federale al titolo

Quella di Sanremo è la tappa di arrivo di un percorso partito dal vivaio di ACI Team Italia e dal Campionato Italiano Rally Junior del 2021. Daprà ha poi vinto il titolo europeo ERC4 nel 2023 e ha alternato per tre stagioni il Mondiale rally al tricolore, con una vittoria di classe al Rally Italia Sardegna nel WRC2. Il titolo italiano assoluto è il punto più alto della sua carriera finora. Al termine della Power Stage, il neocampione ha detto di dover tutto alle tante persone che l’hanno aiutato, e ha dedicato un pensiero a Stefano, il navigatore scomparso con cui aveva condiviso parte del percorso nella categoria Junior.

Il Trentino torna sul tetto d’Italia

L’amministrazione locale ha espresso orgoglio per un risultato che riporta la regione ai vertici del rally dopo oltre vent’anni, definendolo frutto di talento, determinazione e lavoro di squadra, e sottolineando il ruolo di una realtà sportiva del territorio come Pintarally Motorsport. Il Campionato Italiano Assoluto Rally, nato nel 1961, ha ora un nome in più nell’albo d’oro, accanto a quelli di Paolo Andreucci, a quota 11 titoli, e dello stesso Basso, con cinque. Per Daprà l’orizzonte adesso si allarga: dopo il titolo, la domanda è quale sarà il prossimo passo, tra tricolore e palcoscenico mondiale?

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