Campedelli e Toyota Gazoo Racing Italy insieme nel CIAR 2026

Simone Campedelli correrà il Campionato Italiano Assoluto Rally 2026 con Toyota Gazoo Racing Italy. Al suo fianco, come sempre, Tania Canton. La vettura è la GR Yaris Rally2 con gomme Pirelli.

Non è una coppia nuova, anche se il programma completo lo è. Il primo contatto tra Campedelli e TGR Italy risale al Rallye Sanremo 2025, ultimo appuntamento della stagione, dove il romagnolo aveva debuttato sulla GR Yaris chiudendo quarto assoluto. Un risultato sufficiente a convincere entrambe le parti che valesse la pena continuare.

Campedelli è uno dei piloti più esperti del CIAR. Conosce il campionato, conosce le gare e sa cosa serve per lottare davanti. Toyota porta una vettura competitiva e una struttura solida. L’obiettivo, neanche troppo implicito, è il titolo.

Per Campedelli non si tratta solo di un cambio di volante. Correre con Toyota significa portare i colori del marchio attualmente dominante nel WRC, campione del mondo costruttori in carica. È un contesto diverso rispetto a quello di un programma privato, con aspettative più alte e una visibilità maggiore. Una responsabilità che il pilota romagnolo ha accettato consapevolmente.

Tania Canton è parte integrante di questo progetto. Il sodalizio con Campedelli dura da diverse stagioni e la continuità tra pilota e navigatore in un campionato come il CIAR non è un dettaglio secondario. Conoscersi significa anticiparsi, gestire la pressione senza sprecare energie, prendere decisioni veloci nei momenti in cui non c’è tempo per discutere. Su strade che cambiano condizioni in pochi chilometri, questo vale quanto la messa a punto della vettura.

La GR Yaris Rally2 è una macchina su cui Toyota ha investito molto. Rispetto alle generazioni precedenti offre un pacchetto più maturo e prevedibile, con una base tecnica che permette di lavorare bene in fase di sviluppo del setup. Campedelli al Sanremo ne aveva già assorbito le caratteristiche in tempi rapidi, segnale che l’adattamento non sarà un problema nel corso della stagione.

Il CIAR 2026 si preannuncia competitivo. Il livello del campionato italiano negli ultimi anni è cresciuto, con equipaggi e vetture Rally2 di alto profilo che rendono ogni appuntamento una battaglia aperta. In questo contesto l’esperienza di Campedelli pesa, ma pesa anche la capacità di portare a casa punti con costanza, gara dopo gara, senza bruciare il campionato nei primi appuntamenti.

Toyota Gazoo Racing Italy non si presenta come una struttura che vuole semplicemente partecipare. La scelta di Campedelli è la scelta di chi vuole essere protagonista dall’inizio alla fine della stagione. Non un programma di sviluppo, non un anno di transizione.

Il calendario completo del CIAR 2026 riserva appuntamenti su superfici e caratteristiche molto diverse tra loro. Gestire quella varietà con costanza sarà il vero banco di prova. Una vettura come la GR Yaris Rally2 può adattarsi, ma serve un equipaggio capace di leggere ogni gara in modo diverso, senza una strategia unica per tutti gli appuntamenti. Campedelli e Canton hanno dimostrato di saper fare esattamente questo.

C’è anche una lettura più ampia. Il motorsport italiano aspetta da tempo un protagonista capace di restituire visibilità al campionato nazionale. Il CIAR negli ultimi anni ha perso qualche colpo in termini di attenzione mediatica, schiacciato dai riflettori del WRC e delle serie internazionali. Un equipaggio come questo, con un programma serio e risorse adeguate, può contribuire a riportare interesse intorno al campionato. Più il CIAR attira attenzione, più cresce il valore di chi lo vince. È un circolo che funziona solo se ci sono protagonisti capaci di alzare il livello della conversazione.

Campedelli ha sempre avuto quella capacità. Sa parlare di rally, sa raccontare quello che succede dentro e fuori dalla vettura, sa rappresentare un campionato. Con Toyota alle spalle, quella voce diventa ancora più forte.

Si comincia dal Rally il Ciocco e Valle del Serchio, in Toscana, il 28 e 29 marzo. Strade veloci, tecniche, che premiano chi ha ritmo fin dal primo giorno. Un appuntamento d’apertura che filtra subito, e che dirà qualcosa di concreto sulle reali ambizioni di questo programma.

Sanremo aveva risposto a una domanda precisa: la coppia funziona, la vettura funziona. Ora il CIAR intero dovrà rispondere a quella successiva.

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