La Red Bull di Vettel prende la metro: la RB8 sui binari di Madrid per il GP di Spagna

La Red Bull RB8 con ruote metalliche sui binari della metropolitana di Madrid, guidata da Patrick Friesacher

Ruote in metallo da 29,8 chili, sei mesi di lavoro e una notte a rete chiusa. L’ex pilota Patrick Friesacher ha guidato la monoposto campione del mondo 2012 tra la stazione Estadio Metropolitano e i depositi di Sacedal e Chamartín. Obiettivo: lanciare il ritorno della F1 nella capitale spagnola dopo 45 anni.

Nei tunnel della metropolitana di Madrid, dove di norma passano i convogli dei pendolari, è transitata una Red Bull RB8, la Formula 1 con cui Sebastian Vettel vinse il Mondiale 2012. Al volante c’era Patrick Friesacher, ex pilota di F1 e oggi uomo degli showrun Red Bull. La vettura era stata modificata per viaggiare sui binari.

L’operazione promuove il Gran Premio di Spagna in programma al Madring dall’11 al 13 settembre, primo appuntamento del Mondiale a Madrid dal 1981, quando si corse per l’ultima volta al Jarama. Il team di Milton Keynes ha pubblicato oggi un video di una decina di minuti che racconta il progetto dall’inizio alla fine. Le riprese, a giudicare dalle didascalie delle immagini ufficiali diffuse dalla squadra, risalgono ai primi di aprile.

Come si trasforma una Formula 1 in un treno

Il lavoro è stato affidato all’Heritage Team di Oracle Red Bull Racing, il reparto che gestisce le monoposto storiche, e ad Andtonic, collettivo spagnolo di ingegneria e creatività guidato da Álvaro Rey. Due i paletti fissati in partenza: i binari di Metro de Madrid non si toccano, e non si tocca nemmeno il telaio della RB8.

Il primo ostacolo si è risolto quasi da solo. La carreggiata della monoposto, hanno spiegato i tecnici nel video, coincide quasi al millimetro con lo scartamento della rete madrilena.

Il problema vero erano le ruote. La prima idea, un cerchio d’acciaio da treno montato attorno alla ruota originale in magnesio, ha prodotto un prototipo che pesava circa 50 chili in più rispetto alla ruota da gara. Troppo: a Milton Keynes avevano fissato un tetto di circa 30 chili per ruota, oltre il quale sospensioni, cambio e semiassi avrebbero rischiato danni seri.

© Red Bull Content Pool

A due settimane dalla finestra concessa da Metro de Madrid per la prova, il progetto è ripartito da zero. La soluzione è arrivata con una ruota in alluminio dal mozzo ricavato dal pieno e razze lavorate a macchina per eliminare ogni grammo superfluo. Peso finale dichiarato dal team: 29,8 chili, circa il doppio di una ruota standard di Formula 1. Le lavorazioni sono state completate nelle officine di Metro de Madrid a Canillejas.

Prima di calare la monoposto nei tunnel, gli ingegneri hanno fatto un collaudo con un go-kart modificato, costruito con lo stesso interasse e la stessa carreggiata della RB8, per verificare che scambi e curve strette non provocassero impuntamenti.

Una notte tra Estadio Metropolitano e i depositi

La corsa vera è avvenuta con la rete chiusa al pubblico. Friesacher ha portato la RB8, spinta dal V8 aspirato da circa 750 cavalli, lungo un tratto che comprende la stazione Estadio Metropolitano, quella dello stadio dell’Atlético, e i depositi di Sacedal e Chamartín. Secondo MotorBox il percorso in galleria è stato di circa cinque chilometri.

“Guidare una Formula 1 sui binari è stato surreale”, ha detto Friesacher, che ha scherzato sulla possibilità di aggiungere la voce “macchinista della metro” al proprio curriculum. L’austriaco, 11 Gran Premi con la Minardi nel 2005, è da anni il pilota di riferimento per le esibizioni delle vetture storiche Red Bull.

Il messaggio dietro lo spot: al Madring si va in metro

La scelta del luogo non è casuale. Il Madring è un tracciato semi-urbano di 5,4 chilometri e 22 curve disegnato intorno al polo fieristico IFEMA e al quartiere di Valdebebas, a pochi chilometri dall’aeroporto di Barajas. È tra i circuiti più vicini a un centro città dell’intero calendario e gli organizzatori puntano sul trasporto pubblico: nei tre giorni sono attese circa 345.000 presenze e la Comunidad de Madrid ha annunciato rinforzi fino al 250% sulle linee 4, 5 e 8 della metropolitana.

Un dettaglio va precisato. Il comunicato Red Bull parla di una nuova stazione della metro all’interno del complesso del circuito. Il piano di mobilità diffuso dalle autorità madrilene indirizza invece i tifosi verso fermate già esistenti: Feria de Madrid e Mar de Cristal sulla linea 8 per il settore sud, la stazione Cercanías di Valdebebas per il settore nord, oltre a San Lorenzo sulla linea 4 a circa 20 minuti a piedi.

Il ritorno di Madrid nel Mondiale, con contratto dal 2026 al 2035, chiude un’assenza di 45 anni. Dopo l’ultima gara al Jarama, nel 1981, il Gran Premio di Spagna si è corso a Jerez e poi, dal 1991, a Barcellona.

© Red Bull Content Pool

Perché proprio la RB8

Non una vettura qualsiasi. La RB8 è la monoposto del 2012 con cui Red Bull vinse il titolo costruttori e quello piloti, il terzo consecutivo di Vettel, deciso all’ultima gara in Brasile. Il team di Milton Keynes ha un lungo repertorio di esibizioni lontano dai circuiti, dalle sfide contro aerei alla discesa di Max Verstappen su una pista da sci. Una galleria della metropolitana mancava.

Da venerdì, con le prime prove libere, la squadra tornerà a occuparsi di asfalto. Ai pendolari madrileni resta un aneddoto da raccontare: per una notte, sui loro binari, è passato un treno da 750 cavalli che non ha fatto fermate intermedie.

Photo credit copertina: © Red Bull Content Pool

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