Gran Premio Storico d’Italia, al Mugello tornano le Ferrari di Schumacher: cosa vedere dal 2 al 4 ottobre

Ferrari F2004 di Michael Schumacher in pista all'Autodromo del Mugello

Prima edizione sotto il patrocinio dell’ACI: 250 vetture, un centinaio di monoposto di Formula 1 e nove Rosse del decennio 1996-2006 guidate da Irvine, Berger, Fisichella e Salo.

Le Ferrari che hanno vinto cinque Mondiali con Michael Schumacher torneranno a girare al Mugello dal 2 al 4 ottobre, nella prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia presentata martedì 8 settembre dall’Automobile Club d’Italia.

Il programma parla di 250 vetture in pista, circa cento delle quali sono Formula 1, distribuite su 18 gare e otto griglie. Il centro del weekend, però, sarà la parata “Golden Age 1996-2006”: nove monoposto costruite a Maranello, dalla F310 del 1996 alla 248 F1 del 2006, con al volante alcuni dei piloti che quelle macchine le hanno guidate davvero.

Chi organizza il Gran Premio Storico d’Italia

L’evento si svolge sotto l’egida dell’ACI ed è organizzato da HVM Racing insieme al Mugello Circuit, con il supporto di Ferrari. HVM Racing è la società francese che gestisce il Grand Prix de France Historique, arrivato nel 2025 a superare i 100.000 spettatori, e ha all’attivo più di cento eventi su circuito.

L’annuncio era arrivato a ottobre 2025, durante le Finali Mondiali Ferrari disputate proprio al Mugello. Undici mesi dopo il progetto ha nomi, griglie e biglietti in vendita.

Il presidente dell’ACI, Geronimo La Russa, ha collegato la nuova manifestazione alla storia della gara madre, ricordando che “il Gran Premio d’Italia è un’eccellenza dal 1921”, creata e tutelata da ACI e Automobile Club Milano. La Federazione, ha aggiunto, sosterrà il progetto anche nelle prossime edizioni.

Le nove Ferrari del decennio d’oro e chi le guiderà

Tra il 1996 e il 2006 la Scuderia ha conquistato sei titoli Costruttori, 87 vittorie e 203 podi. Schumacher ha vinto cinque Mondiali piloti consecutivi dal 2000 al 2004, con un gruppo di lavoro guidato da Jean Todt, Ross Brawn e Rory Byrne.

Le nove monoposto in parata raccontano anche com’è cambiata la Formula 1 in quegli anni: dai V10 aspirati da tre litri ai V8 da 2,4 litri, dalle gomme scanalate a un’aerodinamica sempre più fitta di bargeboard, ciminiere e “penguin wings”.

A guidarle saranno René Arnoux, Luca Badoer, Gerhard Berger, Andrea Bertolini, Giancarlo Fisichella, Antonio Giovinazzi, Eddie Irvine, Nicola Larini e Mika Salo. Altri nomi verranno annunciati nelle prossime settimane.

Alcuni di loro con quelle macchine hanno una storia diretta. Irvine fu il primo compagno di squadra di Schumacher a Maranello e nel 1999 si giocò il titolo fino all’ultima gara, a Suzuka. Salo, quello stesso anno, sostituì il tedesco infortunato e in Germania lasciò la vittoria proprio a Irvine. Badoer e Bertolini, da collaudatori, hanno lavorato allo sviluppo di quelle vetture, spesso sulla pista toscana.

Nel paddock, la mostra “Scuderia Ferrari – Golden Age: 1996–2006” affiancherà alle nove monoposto la 412 T2 del 1995, l’ultima Ferrari di Formula 1 con motore V12.

© Gran Premio Storico d’Italia

Il programma in pista: 18 gare, otto griglie, mezzo secolo di corse

Il resto del weekend copre più di cinquant’anni di monoposto. Le Formula 1 pre-1966 dell’Historic Grand Prix Car Association arriveranno ancora dipinte con i colori nazionali, senza sponsor. Le Masters Racing Legends coprono il periodo 1966-1985, dalle vetture “a sigaro” fino a quelle a effetto suolo.

La griglia BOSS GP porta invece le monoposto dal 1990 al 2020, con Formula 1 come la Toro Rosso STR1 del 2006, la Williams FW25 del 2003, la Benetton B197 e la Prost AP02, oltre a vetture di Formula 2, GP2, IndyCar e World Series.

Completano il quadro la Formula 2 Classic (1967-1978), la Formula 3 Classic (1971-1984), le Formula Junior del Lurani Trophy (1958-1963) e le Formula 3 da 1.000 cc degli anni Sessanta, soprannominate “Screamers” per il suono che emettono a 10.000 giri.

Sabato sera si corre anche al buio: le Masters Endurance Legends, prototipi e GT dal 1995 al 2019, prevedono una gara in stile Le Mans con le LMP1 di Peugeot e Pescarolo accanto a GT come Aston Martin Vantage, Ferrari 458 e BMW Z4.

Perché il Mugello, e perché adesso

Il circuito toscano è di proprietà della Ferrari dal 1988 e negli anni di Schumacher, Irvine, Barrichello e Massa era la pista dove la Scuderia collaudava le monoposto. Oggi ospita il Gran Premio d’Italia di MotoGP e giornate di test di Formula 1. Paolo Poli, amministratore delegato del Mugello Circuit, ha detto che la scelta della pista conferma il suo peso a livello internazionale.

Antonello Coletta, responsabile globale di Ferrari Endurance e Corse Clienti, ha parlato dell’evento come di un’occasione per tutelare il patrimonio sportivo italiano. Per Laurent Vallery-Masson, amministratore delegato di HVM Racing, il progetto rappresenta “molto più della creazione di un nuovo evento”: l’obiettivo dichiarato è portare al Mugello l’esperienza maturata in Francia e farne un appuntamento fisso del calendario internazionale delle gare storiche.

Il debutto arriva a quattro settimane dal Gran Premio d’Italia di Monza, dove Sebastian Vettel ha portato in pista in esibizione la Ferrari del 2002 di Schumacher. Al Mugello quelle monoposto non faranno un giro dimostrativo tra una sessione e l’altra: gireranno per tre giorni di fila.

© Motorsport.com – Mattia Bonalume

Biglietti, paddock e Fan Zone

Il biglietto standard dà diritto a un posto in tribuna e all’accesso a diverse aree del circuito. Con il biglietto paddock si aggiungono la mostra sulle Ferrari, le sessioni di autografi e i meet-and-greet con i piloti presenti. La Fan Zone ospiterà simulatori di Formula 1, un maxischermo, un villaggio espositori e un’area ristoro.

I biglietti VIP comprendono Drivers’ Club, Premium Hospitality, Grid Walk e visite guidate del paddock. Si può scegliere tra l’abbonamento di tre giorni, da venerdì a domenica, e l’ingresso giornaliero; la Grid Walk della Formula 1 e della Formula 2 si acquista a parte. Prezzi e disponibilità sono su granpremiostorico.com e mugellocircuit.com.

Il Gran Premio Storico d’Italia si terrà all’Autodromo Internazionale del Mugello, a Scarperia e San Piero (Firenze), da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026.

Photo credit copertina: © Mugello Circuit

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