Rossi e Pera verso il Gold: i rating FIA 2027 possono cambiare gli equilibri nel GT

Photo: @FIA

Valentino Rossi e Riccardo Pera potrebbero affrontare il 2027 con una classificazione FIA differente. I due italiani figurano infatti tra i piloti proposti per il passaggio da Silver a Gold nella lista provvisoria relativa alla prossima stagione, una modifica apparentemente formale che può avere conseguenze concrete sulla costruzione degli equipaggi nelle competizioni GT ed endurance.

La nuova classificazione dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2027, ma l’elenco non è ancora definitivo e rimane soggetto alla procedura prevista per eventuali ricorsi. Rossi e Pera non sono gli unici nomi coinvolti: tra i piloti indicati per il passaggio al Gold figurano anche Jonny Edgar, Ben Tuck e Tom Fleming, protagonisti della categoria LMGT3 nel Mondiale Endurance.

Il punto, però, non riguarda soltanto il riconoscimento ottenuto attraverso i risultati. Nel sistema FIA, essere Silver oppure Gold può determinare quale posizione un pilota può occupare nella composizione di un equipaggio, soprattutto nei campionati che impongono la presenza di classificazioni differenti sulla stessa vettura.

Da Silver a Gold: perché una promozione può complicare gli equipaggi

Il sistema FIA divide i piloti in quattro categorie: Bronze, Silver, Gold e Platinum. La classificazione viene determinata considerando diversi elementi legati al percorso e alle prestazioni del pilota e viene poi utilizzata dai campionati per regolamentare la composizione degli equipaggi.

Il passaggio verso una categoria superiore rappresenta quindi un riconoscimento del livello raggiunto, ma nelle competizioni endurance può produrre un effetto meno immediato: restringere alcune delle combinazioni disponibili.

La LMGT3 del FIA WEC permette di comprenderne facilmente il motivo. Secondo la struttura prevista, un equipaggio deve comprendere almeno un pilota Bronze e un secondo componente classificato Bronze oppure Silver. In una formazione composta da tre piloti rimane quindi un solo posto per un Gold o un Platinum.

Una combinazione Bronze-Silver-Platinum rispetta questo requisito. Se il pilota precedentemente classificato Silver viene promosso Gold, lo stesso trio non può più essere mantenuto a parità di regolamento, perché verrebbe meno il secondo componente Bronze o Silver.

La squadra deve quindi intervenire sulla formazione.

È questo il motivo per cui una promozione può influenzare il mercato. Un pilota che diventa Gold non perde naturalmente valore sportivo; cambia però il gruppo di sedili per i quali può essere considerato e, contemporaneamente, aumenta la concorrenza con altri professionisti appartenenti alle categorie superiori.

Nelle gare GT la velocità individuale rimane fondamentale, ma deve convivere con un equilibrio regolamentare. Costruttori e team non scelgono semplicemente i tre piloti più veloci disponibili: devono costruire una formazione che rispetti i requisiti della categoria e che, allo stesso tempo, garantisca prestazione e continuità nell’arco della gara.

Rossi e Pera, cosa può cambiare nel 2027

Per Riccardo Pera, il possibile passaggio al Gold arriva dopo un percorso particolarmente significativo nelle competizioni GT. Il titolo LMGT3 conquistato nel 2025 con Manthey rappresenta uno dei risultati che hanno consolidato il suo profilo internazionale.

Anche Valentino Rossi compare nella lista dei piloti destinati alla promozione. L’eventuale conferma del nuovo rating modificherebbe quindi il suo status all’interno delle categorie nelle quali la classificazione FIA viene utilizzata per determinare gli equipaggi.

Questo non significa automaticamente che Rossi o Pera dovranno cambiare squadra, vettura o campionato nel 2027.

Le conseguenze dipenderanno dal programma scelto e, soprattutto, dal regolamento della serie nella quale correranno. Una classificazione Gold può essere perfettamente compatibile con alcuni campionati e richiedere invece una riorganizzazione dell’equipaggio in altri.

Per i team, il lavoro sul mercato diventa quindi più complesso. Prima di confermare una formazione bisogna valutare non soltanto velocità, esperienza e rapporto con il costruttore, ma anche la compatibilità delle classificazioni dei tre piloti.

Una modifica apparentemente individuale può così produrre un effetto a catena. Se un Silver diventa Gold, la squadra potrebbe dover cercare un nuovo Silver. Quel pilota potrebbe a sua volta lasciare libero un altro sedile, mettendo in movimento una parte del mercato.

La lista resta provvisoria: il precedente di Jonny Edgar

Prima di considerare definitive le nuove classificazioni bisogna però attendere la conclusione dell’iter previsto.

Il caso di Jonny Edgar rappresenta un precedente particolarmente utile. Il britannico era già stato proposto per il passaggio alla categoria Gold in vista del 2026, ma attraverso il ricorso era riuscito a conservare la classificazione Silver.

Lo stesso principio vale per l’elenco relativo al 2027. Le promozioni indicate costituiscono quindi un riferimento importante per squadre e piloti, ma possono ancora essere modificate.

Tra gli altri cambiamenti prospettati figurano anche Peter Dempsey e Dustin Blattner, indicati per il passaggio da Bronze a Silver. Anche in questo caso le conseguenze possono riflettersi sulla costruzione delle formazioni, perché cambia il ruolo regolamentare che ciascun pilota può ricoprire.

Le squadre che stanno già preparando il 2027 devono quindi lavorare su più scenari. Una formazione può essere costruita sulla base dei rating attuali, ma deve contemporaneamente prevedere alternative nel caso in cui le nuove classificazioni vengano confermate.

È uno degli aspetti meno visibili del mercato GT, ma anche uno dei più importanti. Dietro l’annuncio di un equipaggio esiste spesso un lavoro di equilibrio tra prestazione, budget, programmi dei costruttori e classificazioni FIA.

Per Rossi e Pera, essere indicati tra i piloti destinati al rating Gold nel 2027 rappresenta innanzitutto il riconoscimento di un percorso sportivo. Solo quando le classificazioni diventeranno definitive e verranno delineati i rispettivi programmi sarà possibile capire quale impatto concreto avrà la promozione.

Il mercato, intanto, deve già tenerne conto.

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