Jens Klingmann campione italiano GT Sprint 2026: a Monza il terzo titolo si decide per 367 millesimi

Photo: @AciSport

Finale al cardiopalma per il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026. Jens Klingmann conquista il terzo titolo assoluto GT3 con BMW Italia Ceccato Racing, chiudendo a pari punti con Georgi Dimitrov e Simone Riccitelli. La Lamborghini VSR vince l’ultima gara, ma il confronto dei piazzamenti premia il pilota tedesco dopo una stagione combattuta fino alla bandiera a scacchi.

Il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026 si conclude a Monza con uno dei finali più combattuti della stagione. Jens Klingmann conquista il suo terzo titolo italiano assoluto GT3, al termine di una gara nella quale ogni posizione ha assunto un peso decisivo. Il pilota di BMW Italia Ceccato Racing ha chiuso decimo sulla BMW M4 GT3 Evo condivisa con Ugo de Wilde, raccogliendo l’ultimo punto necessario per mantenere la leadership del campionato.

Un risultato sufficiente per raggiungere quota 84 punti, gli stessi conquistati da Georgi Dimitrov e Simone Riccitelli, vincitori dell’ultima gara con la Lamborghini Huracán GT3 Evo2 di VSR. La parità ha reso necessario il confronto dei piazzamenti stagionali: entrambe le formazioni avevano ottenuto tre vittorie, ma il secondo posto conquistato da Klingmann a Imola ha permesso al tedesco di aggiudicarsi il titolo.

Il verdetto è rimasto incerto fino agli ultimi metri. A separare il campione da un epilogo completamente diverso sono stati appena 367 millesimi, il margine con cui ha difeso la decima posizione dall’attacco della Lamborghini di Alberto Clementi Pisani. Un sorpasso subito avrebbe cambiato la classifica finale, consegnando il campionato agli avversari.

Da venti punti di vantaggio a un finale tutto da giocare

Klingmann era arrivato a Monza con un margine di venti punti, costruito attraverso una stagione nella quale BMW Italia Ceccato Racing aveva mostrato competitività e continuità. Il vantaggio sembrava offrire una posizione favorevole, ma il primo confronto del weekend ha modificato rapidamente gli equilibri.

In Gara 1, la BMW condivisa con de Wilde non è riuscita a entrare in zona punti, concludendo tredicesima. Dimitrov e Riccitelli hanno invece chiuso ottavi, recuperando tre lunghezze e riducendo il distacco a 17 punti prima dell’ultima corsa.

Il sabato aveva visto il successo di Riccardo Cazzaniga e Dean MacDonald, protagonisti con la McLaren 720S GT3 Evo di Raptor Engineering. Per l’equipaggio si è trattato della seconda vittoria stagionale, dopo quella ottenuta a Vallelunga. Alle loro spalle hanno concluso Mathias Villadsen e Charles Weerts, seguiti da Francesco Braschi e Jef Machiels.

La situazione di classifica lasciava ancora Klingmann favorito, ma la domenica richiedeva una gestione particolarmente attenta. Per conquistare il titolo, il tedesco doveva evitare che gli avversari recuperassero l’intero margine, mentre la Lamborghini VSR aveva bisogno di una prestazione di vertice per mantenere aperta la possibilità del sorpasso.

Il contatto alla prima variante complica la gara della BMW

La corsa decisiva è iniziata con un episodio che ha immediatamente cambiato i programmi di Ceccato Racing. Ugo de Wilde, impegnato nel primo stint, è rimasto coinvolto nei contatti alla prima variante, riportando danni che hanno condizionato il comportamento della BMW per il resto della gara.

La vettura è riuscita a proseguire, ma il ritmo non ha permesso all’equipaggio di mantenere le posizioni necessarie per affrontare con tranquillità la fase conclusiva. Dopo il cambio pilota, Klingmann ha cercato di limitare le conseguenze dell’incidente, mentre la classifica continuava a modificarsi a favore degli avversari.

Con la Lamborghini VSR in lotta per la vittoria, ogni posizione persa dalla BMW avvicinava il campionato a un possibile cambio di leader. A due giri dalla conclusione, il tedesco si è ritrovato decimo, con un solo punto ancora disponibile per difendere il titolo.

Alle sue spalle, Alberto Clementi Pisani ha iniziato a mettere pressione con la Lamborghini di DL Racing, cercando un sorpasso che avrebbe avuto conseguenze dirette sulla classifica generale.

Klingmann ha resistito fino alla bandiera a scacchi, mantenendo la posizione per appena 367 millesimi. Un margine minimo, ma sufficiente per completare una stagione nella quale il titolo si è deciso non soltanto attraverso le vittorie, ma anche grazie alla capacità di difendere un risultato nelle condizioni più difficili.

Dimitrov e Riccitelli vincono, ma il titolo resta a Klingmann

Mentre la BMW cercava di conservare l’ultimo punto, Georgi Dimitrov e Simone Riccitelli hanno completato una prestazione che ha portato la Lamborghini Huracán GT3 Evo2 di VSR alla vittoria.

Il momento decisivo è arrivato durante la finestra dei cambi pilota, quando gli handicap temporali previsti dal regolamento per alcune delle vetture davanti hanno favorito il passaggio al comando della formazione Lamborghini.

Riccitelli ha poi mantenuto la leadership fino al traguardo, completando il lavoro iniziato dal compagno e conquistando il terzo successo stagionale dell’equipaggio.

Alle loro spalle hanno concluso Cazzaniga e MacDonald, ancora competitivi dopo la vittoria del sabato, mentre il terzo posto è andato all’altra Lamborghini VSR, condivisa da Alex Denning e Hugo Cook.

La vittoria ha permesso a Dimitrov e Riccitelli di raggiungere Klingmann in classifica, portando entrambi a 84 punti. A quel punto, il regolamento ha premiato il maggior numero di secondi posti del pilota BMW, dopo che il confronto delle vittorie si era chiuso in perfetta parità.

Per Klingmann è arrivato così il terzo titolo italiano GT3 Sprint, dopo quelli conquistati nel 2023 e nel 2024. Un risultato che conferma il suo ruolo tra i protagonisti del campionato e aggiunge un nuovo successo alla collaborazione con BMW Italia Ceccato Racing.

A Monza anche i titoli Pro-Am e Am

L’ultimo appuntamento della stagione ha completato anche l’assegnazione dei titoli nelle altre categorie GT3, con Ferrari protagonista attraverso gli equipaggi di Spirit of Racing.

Francesco Braschi e Jef Machiels hanno conquistato il campionato Pro-Am, mentre Fabrizio Fontana e Stefano Gai si sono aggiudicati la classifica Am. Due risultati che hanno completato il quadro dei verdetti di Monza, al termine di un weekend nel quale le differenti categorie hanno offerto confronti importanti.

Il finale ha così distribuito i principali successi tra tre costruttori. Lamborghini ha conquistato l’ultima gara assoluta con VSR, Ferrari ha ottenuto i titoli Pro-Am e Am, mentre BMW ha portato a casa il riconoscimento più importante della stagione Sprint.

Per Ceccato Racing, il campionato si chiude con un successo maturato attraverso un percorso nel quale la competitività della M4 GT3 Evo ha permesso di costruire il vantaggio iniziale, prima di doverlo difendere nelle condizioni più complicate dell’ultimo appuntamento.

Un titolo deciso dalla continuità e dall’ultimo punto

Il finale di Monza ha mostrato quanto il Campionato Italiano GT Sprint possa rimanere aperto anche quando la classifica sembra indicare un favorito. Klingmann si era presentato all’ultimo round con venti punti di margine, ma due gare difficili hanno progressivamente ridotto il vantaggio fino a portare il confronto a una perfetta parità.

La vittoria di Dimitrov e Riccitelli ha confermato la competitività della Lamborghini VSR, capace di chiudere la stagione con un risultato di vertice e di recuperare tutto il distacco accumulato durante il campionato. Il successo non è però bastato per conquistare il titolo, assegnato attraverso il confronto dei piazzamenti.

Per Klingmann, il decimo posto finale assume quindi un valore particolare. Dopo i danni riportati dalla BMW nelle prime fasi, riuscire a mantenere la vettura in zona punti è diventato l’obiettivo decisivo, fino al confronto degli ultimi giri con Clementi Pisani.

Il Campionato Italiano GT Sprint 2026 si conclude così con due equipaggi a quota 84 punti e un titolo deciso per il miglior piazzamento stagionale. Una conclusione che premia la continuità di Jens Klingmann, capace di conquistare la terza corona italiana al termine di una gara nella quale anche un solo punto ha fatto la differenza.

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