CrowdStrike by APR campione IMSA LMP2 2026: da Daytona al trionfo decisivo al Petit Le Mans

#04: Crowdstrike Racing by APR, ORECA LMP2 07, LMP2: George Kurtz, Alex Quinn, Toby Sowery

George Kurtz e Alex Quinn conquistano il titolo LMP2 dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship al termine di una stagione combattuta fino all’ultima gara. Due vittorie, tre secondi posti consecutivi e il successo al Petit Le Mans con Toby Sowery permettono alla Oreca numero 04 di prevalere su Inter Europol Competition per appena venti punti. A completare il 2026 anche la vittoria di classe alla 24 Ore di Le Mans.

Dieci ore di gara, un distacco di appena 666 millesimi e un campionato deciso per venti punti. Il Petit Le Mans 2026 ha racchiuso nell’ultimo confronto di Road Atlanta tutta l’intensità della stagione LMP2 dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, consegnando a George Kurtz e Alex Quinn il titolo con CrowdStrike Racing by APR.

La squadra ha completato un percorso iniziato a gennaio con la vittoria alla 24 Ore di Daytona e proseguito attraverso una serie di piazzamenti che hanno mantenuto l’equipaggio stabilmente nelle posizioni di vertice. Il successo del 3 ottobre, ottenuto insieme a Toby Sowery, ha rappresentato il risultato decisivo di un campionato nel quale la continuità ha fatto la differenza tanto quanto la velocità.

La Oreca numero 04 ha concluso la stagione con due vittorie e tre secondi posti consecutivi, riuscendo a prevalere sulla formazione di Inter Europol Competition dopo un confronto rimasto aperto fino alla bandiera a scacchi. Per Kurtz e Quinn, il titolo arriva inoltre in un anno impreziosito dalla vittoria nella classe LMP2 Pro/Am alla 24 Ore di Le Mans, conquistata insieme a Laurin Heinrich.

Daytona apre la stagione, la continuità costruisce il vantaggio

Il primo risultato importante del 2026 è arrivato alla 24 Ore di Daytona, appuntamento inaugurale del campionato americano e una delle gare più impegnative del calendario endurance.

La vittoria di classe ha permesso a CrowdStrike Racing by APR di iniziare la stagione con un successo significativo, ma il percorso verso il titolo si è sviluppato soprattutto negli appuntamenti successivi, quando la squadra ha dovuto mantenere competitività su circuiti con caratteristiche differenti.

Dopo Daytona, Kurtz e Quinn hanno costruito una serie di risultati regolari, raccogliendo tre secondi posti consecutivi a Watkins Glen, Canadian Tire Motorsport Park e Road America. Piazzamenti che hanno contribuito a consolidare la posizione in classifica, limitando le possibilità di recupero degli avversari.

L’unico risultato fuori dalle prime cinque posizioni è arrivato a Indianapolis, dove la Oreca numero 04 ha concluso nona. Una giornata difficile che non ha però compromesso il lavoro svolto durante il resto del campionato.

La regolarità si è rivelata fondamentale nel confronto con Jeremy Clarke e Tom Dillmann, protagonisti sulla vettura numero 43 di Inter Europol Competition. Anche la formazione rivale ha conquistato due vittorie, mantenendo aperta la lotta per il titolo fino all’ultimo appuntamento.

A separare le due squadre non è stata quindi la quantità di successi, ma la capacità di raccogliere punti nelle giornate in cui la vittoria non era alla portata.

Petit Le Mans, una gara complicata fino all’ultimo giro

Il finale di Road Atlanta ha messo alla prova la capacità di reazione della squadra. La corsa del 3 ottobre si è sviluppata attraverso episodi che hanno costretto l’equipaggio a recuperare terreno più volte, rendendo il risultato tutt’altro che scontato.

Una penalità drive-through, assegnata per la responsabilità in un incidente, ha inizialmente fatto perdere un giro alla Oreca numero 04. La situazione si è complicata ulteriormente dopo un contatto con la vettura di Inter Europol Competition guidata da Tom Dillmann, che ha reso necessaria la sostituzione della carrozzeria posteriore.

Due episodi che avrebbero potuto compromettere la corsa, soprattutto considerando l’importanza del risultato nella lotta per il campionato.

La squadra è però riuscita a mantenere aperta la possibilità di recupero, adattando il proprio lavoro alle condizioni della pista e alle opportunità offerte dall’andamento della gara.

Un contributo decisivo è arrivato da Toby Sowery, terzo pilota della formazione negli appuntamenti della Michelin Endurance Cup. Il britannico ha affrontato una fase particolarmente delicata con pneumatici slick mentre la pioggia rendeva il tracciato più difficile da interpretare.

La scelta e la capacità di gestire quelle condizioni hanno permesso alla Oreca di recuperare terreno, riportando l’equipaggio nella lotta per le prime posizioni.

Nel finale, Alex Quinn ha completato il lavoro, riuscendo a precedere Dillmann dopo dieci ore di competizione. Il margine all’arrivo è stato di appena 0,666 secondi, sufficiente per conquistare la vittoria e chiudere definitivamente il confronto per il titolo.

Venti punti decidono il campionato LMP2

Il risultato del Petit Le Mans ha consegnato a CrowdStrike Racing by APR il titolo LMP2 con un vantaggio finale di appena venti punti su Inter Europol Competition.

Un margine particolarmente contenuto, che evidenzia l’equilibrio del confronto sviluppato durante l’intera stagione.

L’analisi dei risultati mostra anche un aspetto interessante del sistema di punteggio IMSA. La formazione di Clarke e Dillmann ha infatti raccolto cinquanta punti in più nelle qualifiche, dimostrando una maggiore efficacia sul giro secco in diversi appuntamenti.

Kurtz e Quinn hanno però recuperato il distacco nelle gare, ottenendo settanta punti in più rispetto agli avversari. È stata questa differenza a determinare il vantaggio conclusivo, premiando la capacità della squadra di trasformare il ritmo in risultati sulla distanza.

Il titolo rappresenta quindi la sintesi di una stagione nella quale strategia, gestione degli imprevisti e continuità hanno avuto un ruolo centrale.

La vittoria a Road Atlanta ha inoltre permesso all’equipaggio di conquistare la Michelin Endurance Cup, aggiungendo un secondo riconoscimento al bilancio del campionato.

Per George Kurtz è arrivato anche il Jim Trueman Award, premio riservato ai piloti Bronze della classe LMP2, che gli garantisce un invito alla 24 Ore di Le Mans 2027.

Le Mans completa una stagione internazionale di successi

Accanto ai risultati ottenuti negli Stati Uniti, il 2026 di Kurtz e Quinn comprende anche un successo importante nel panorama europeo.

Alla 24 Ore di Le Mans, i due piloti hanno condiviso la vettura con Laurin Heinrich, conquistando la vittoria nella categoria LMP2 Pro/Am.

Il risultato ha aggiunto un altro traguardo a una stagione già caratterizzata dalla competitività mostrata nell’IMSA, confermando la capacità dell’equipaggio di affrontare gare di durata con caratteristiche e avversari differenti.

La classica francese richiede infatti un approccio particolare, nel quale la gestione delle ventiquattro ore assume un’importanza decisiva. Tra traffico, cambi di guida e condizioni variabili, mantenere continuità diventa fondamentale per costruire un risultato competitivo.

Il successo nella Pro/Am ha quindi ampliato il bilancio sportivo della squadra, affiancando alla vittoria di Daytona un altro risultato in una delle competizioni più prestigiose dell’endurance mondiale.

Tre appuntamenti hanno finito per rappresentare i momenti principali del 2026: Daytona, Le Mans e Petit Le Mans, ciascuno con un significato differente nel percorso dell’equipaggio.

Un titolo costruito sulla distanza

Il campionato conquistato da CrowdStrike Racing by APR dimostra quanto, nelle competizioni endurance, la prestazione debba essere accompagnata dalla capacità di gestire situazioni differenti.

Le due vittorie hanno avuto un peso importante, ma sono stati soprattutto i piazzamenti intermedi a permettere alla squadra di mantenere una posizione favorevole durante la stagione.

Il confronto con Inter Europol Competition è rimasto equilibrato fino alla conclusione, rendendo decisivo il risultato dell’ultima gara. A Road Atlanta, la Oreca numero 04 ha dovuto recuperare dopo una penalità e un contatto, trovando nella gestione strategica e nel lavoro dei tre piloti gli elementi necessari per tornare davanti.

Per George Kurtz e Alex Quinn, il titolo IMSA LMP2 2026 rappresenta il risultato più importante di un anno nel quale hanno conquistato successi anche oltre il campionato americano. La vittoria alla 24 Ore di Le Mans e il Jim Trueman Award completano un bilancio che apre già nuove prospettive per la prossima stagione.

Il margine finale di venti punti racconta meglio di qualsiasi altro dato l’equilibrio del campionato. CrowdStrike Racing by APR ha conquistato il titolo attraverso la capacità di raccogliere risultati con continuità, trasformando una stagione combattuta in un successo deciso soltanto negli ultimi metri del Petit Le Mans.

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