FIA: approvate nuove regole per il motorsport, cosa cambia per Formula 1, Formula E e WRC

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Il World Motor Sport Council, riunito a Macao sotto la guida del presidente Mohammed Ben Sulayem, ha varato una serie di aggiornamenti riguardanti Formula 1, Formula E, WRC e numerose altre discipline. Tra le novità più rilevanti: la gestione separata dell‘Heat Hazard, il ritorno del boost mode in caso di pioggia e i primi dettagli del regolamento tecnico 2027.

Una settimana decisiva per il futuro del motorsport

Quando il mondo della Formula 1 è già proiettato verso la pausa estiva, dall’altra parte del pianeta si gioca una partita importante per il futuro dello sport. A Macao, nell’ambito della Conferenza annuale della FIA, si è tenuto il meeting di metà anno del World Motor Sport Council, l’organo che ha il potere di approvare o modificare i regolamenti tecnici, sportivi e finanziari di tutte le principali discipline automobilistiche internazionali. Sotto la guida del presidente Mohammed Ben Sulayem, il Consiglio ha varato un pacchetto di decisioni che spazia dalla Formula 1 alla Formula E, passando per il Mondiale Rally e una lunga serie di categorie minori. Non si tratta di una semplice riunione di routine: alcune delle modifiche approvate entreranno in vigore già nella seconda parte di questa stagione, mentre altre gettano le basi per i cicli regolamentari 2027 e 2028.

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Formula 1: ritocchi al 2026 e primi segnali sul futuro

Per la categoria regina, gli interventi si concentrano su due fronti distinti: aggiustamenti immediati alle regole già in vigore e le prime indicazioni sul quadro normativo che arriverà dal 2027. Tra le modifiche più discusse c’è la gestione del rischio legato alle alte temperature, il cosiddetto Heat Hazard. La dichiarazione potrà ora essere applicata separatamente per Sprint e Gara, ma dovrà comunque essere comunicata almeno 24 ore prima dell’orario di partenza previsto.

Questa misura è stata pensata per dare ai team e ai piloti maggiore prevedibilità nella gestione fisica e strategica del weekend. Altra novità che farà discutere riguarda il ritorno del boost mode in condizioni di pista bagnata e scarsa visibilità. Questa funzione sarà però limitata esclusivamente alla prevenzione della perdita di potenza, mentre resta esclusa qualsiasi applicazione legata al sorpasso, per evitare che un sistema pensato per la sicurezza si trasformi in un vantaggio competitivo in condizioni già delicate.

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Puntando lo sguardo al 2027, il Consiglio FIA ha approvato un aumento dei giorni di test pre-stagionali, che passeranno da tre a quattro, e ha ratificato la prima emissione dei regolamenti tecnici della nuova era. Tra gli aspetti più significativi figura il progressivo abbandono della ripartizione 50:50 tra motore termico ed elettrico introdotta nel 2026: entro il 2028 il rapporto sarà riportato al 60:40 a favore del motore a combustione interna. Questo cambiamento riguarda la potenza dell’ICE, il flusso energetico del carburante e gestione del recupero dell’energia.

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Non meno interessante è quanto dichiarato dallo stesso Ben Sulayem a margine della riunione, che ha aperto a discussioni sul concetto stesso di power unit del futuro, inclusa la possibilità di motori V8 alimentati da carburanti sostenibili . Quest’ipotesi, se confermata, segnerebbe una svolta radicale rispetto alla filosofia tecnica abbracciata dalla Formula 1 negli ultimi quindici anni.

Formula E: in arrivo la Gen4 e cambia il formato gara

La Formula E porta con sé alcune delle novità più strutturali dell’intero pacchetto. Confermato il calendario 2026-27, che prevede un record di 21 gare in 13 città diverse, con il debutto di tre nuovi appuntamenti: Brands Hatch, Circuit of the Americas e Zandvoort. La stagione coinciderà con l’arrivo della vettura Gen4, attesa per dicembre 2026: trazione integrale permanente e due differenti livelli di potenza: 450 kW in modalità gara e 600 kW in modalità Attack. Per i weekend con doppio appuntamento, la FIA ha introdotto un doppio formato di gara: la Classic Efficiency Race, che prevede il Pit Boost, e la più breve E-Prix Unleashed, senza la sosta tecnica. A completare il quadro, l‘introduzione delle gomme da bagnato, finora assenti nel campionato elettrico, e un nuovo sistema di punteggio che terrà conto anche dei risultati ottenuti in qualifica.

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WRC e GT3: tracciata la strada verso il 2027

Per quanto riguarda il Mondiale Rally, il Consiglio ha dato il via libera ai regolamenti tecnici a partire dal 2027. La novità più concreta è rappresentata dal Rally2-WRC-Kit, un pacchetto dal costo massimo di 7.500 euro che permetterà alle vetture Rally2 omologate entro il 31 dicembre 2026 di competere insieme alle nuove WRC27 per l’intero biennio 2027-2028. L’obiettivo è quello di garantire un numero più alto di vetture al via e uno spettacolo più ricco per il pubblico. Questo tema negli ultimi anni, ha rappresentato uno dei nodi critici per la massima categoria del rallismo mondiale, spesso penalizzata da griglie ridotte rispetto al passato.

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A Macao non si è parlato solo delle discipline maggiori: nella categoria GT3, il carburante sostenibile diventerà obbligatorio dal 2028, insieme all’introduzione di pneumatici composti per almeno il 20% di materiali sostenibili. Questa applicazione regolamentare conferma un ulteriore passo che la FIA fa nei confronti della transizione ambientale e della preservazione dell’ecosostenibilità e del clima. Migliorato anche il fronte della sicurezza: in caso di bandiera rossa le vetture dovranno dirigersi verso un’area indicata di volta in volta dal Direttore di Gara abbandonando il sistema precedente basato su una zona prefissata.

Uno sport in trasformazione, con lo sguardo già al 2028

Il quadro che emerge dalla riunione di Macao è quello di una federazione impegnata su più fronti contemporaneamente: da un lato la gestione quotidiana delle regole già in vigore, dall’altro la costruzione dei prossimi cicli tecnici che porteranno il motorsport internazionale fino al 2028. Tra power unit ibride sempre più bilanciate, vetture elettriche sempre più performanti e categorie storiche come il rally chiamate a reinventarsi per restare competitive, il messaggio che arriva dalla FIA è chiaro: il cambiamento, in questo sport, non si ferma mai.

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