Le Ardenne hanno cambiato volto. Niente pioggia, niente nuvole basse tra gli alberi, niente microclima imprevedibile. Il secondo appuntamento del McLaren Trophy Europe 2026 ha accolto l’equipaggio Target Racing con temperature che nessuno si aspettava: 44 gradi, aria rovente tra i cordoli e un abitacolo che si è trasformato in un forno per tutta la durata del weekend. Spa-Francorchamps, il circuito che di solito mette alla prova con la pioggia, stavolta ha scelto il caldo estremo per testare piloti e vetture.
In condizioni così al limite, la gestione fisica diventa un fattore tanto quanto il talento in pista. Ogni stint si trasforma in una prova di resistenza, la concentrazione cala più in fretta, i riflessi si appesantiscono e ogni errore pesa il doppio. Per Riccardo Ianniello e Gregor Jeets, il fine settimana belga è stato tutto questo: una battaglia su più fronti, contro gli avversari e contro le condizioni.
Sette chilometri di battaglie sotto il sole delle Ardenne
Nelle qualifiche di Gara 1 è stato Gregor a scendere in pista, conquistando la nona posizione sulla griglia di partenza. Un piazzamento che, considerando il livello del campo, rappresentava una base solida su cui costruire. Al via, l’estone ha condotto il primo stint con maturità e costanza, guadagnando posizioni e consegnando la McLaren a Ianniello in una piazza competitiva. Da lì, Riccardo ha preso il volante e ha spinto fino alla bandiera a scacchi, portando l’equipaggio fino al quarto posto.
Un venerdì che non trovava fine. Nelle qualifiche di Gara 2, Ianniello ha trovato un buon ritmo, ma si è visto cancellare alcuni giri per track limits. Costretto a ripartire dagli ultimi tempi rimasti, si è ritrovato in diciassettesima posizione sulla griglia. Una situazione avrebbe potuto compromettere il weekend, ma non la reazione del pilota romano. Al semaforo verde nella gara del sabato, Ianniello ha infilato una partenza aggressiva e pulita, risalendo fino all’ottava posizione nei primi giri. La rimonta sembrava avviata, ma un contatto avvenuto nelle fasi iniziali del weekend di gara aveva già danneggiato la portiera della McLaren. Con il passare dei giri, la portiera si è aperta, costringendo l’equipaggio a un pit stop extra non previsto. La corsa è ripresa, ma il tempo perso era ormai irrecuperabile. Ianniello e Jeets hanno chiuso in dodicesima posizione.
Un risultato che non rispecchia il potenziale mostrato nel weekend, ma che fa parte delle corse. Spa non ha risparmiato nulla a nessuno quest’anno: né il caldo, né gli imprevisti, né la pressione di un campionato che non concede pause.
Il prossimo appuntamento è Misano. E lì, Ianniello e Jeets arriveranno con la voglia di chi ha ancora qualcosa da dimostrare.






