Honda Racing Corporation prepara un cambio al vertice in vista della stagione 2027. Dal 1° gennaio Keiichi Yasuda assumerà gli incarichi di presidente e amministratore delegato di HRC, succedendo a Koji Watanabe, alla guida della struttura sportiva del costruttore giapponese dal 2022.
La scelta rappresenta una successione interna e arriva in una fase particolarmente importante per le attività internazionali di Honda. Yasuda ricopre già il ruolo di vicepresidente esecutivo di HRC dall’aprile 2026 e prenderà quindi la guida di un’organizzazione impegnata su più fronti del motorsport.
Tra questi c’è naturalmente la Formula 1. Il 2027 coinciderà infatti con il secondo anno della collaborazione ufficiale tra Honda e Aston Martin, avviata con il nuovo ciclo tecnico del 2026. Il cambio di presidenza dovrà quindi garantire continuità a un programma che coinvolge direttamente le strutture HRC in Giappone e nel Regno Unito.
Yasuda alla guida di HRC dopo una carriera iniziata nel 1990
Il passaggio di consegne entrerà in vigore all’inizio dell’anno, permettendo alla nuova dirigenza di affrontare l’intera stagione sportiva sotto la stessa guida.
Keiichi Yasuda è entrato in Honda nel 1990 e nel corso della propria carriera ha maturato esperienze che non si limitano all’attività sportiva. Il suo percorso comprende responsabilità nell’ambito delle risorse umane e incarichi dirigenziali all’interno di società del gruppo in Asia.
Nell’aprile 2026 è diventato vicepresidente esecutivo di Honda Racing Corporation. Il passaggio alla presidenza rappresenta quindi un’evoluzione interna a una struttura che conosce già direttamente.
Tra le priorità indicate da Yasuda trovano spazio soprattutto lo sviluppo delle persone e il rafforzamento dell’organizzazione. Un’impostazione significativa considerando quanto le competenze tecniche siano diventate centrali nei programmi sportivi contemporanei, soprattutto quando attività differenti devono collaborare tra più Paesi.
Koji Watanabe lascerà invece la presidenza dopo cinque anni. Era arrivato alla guida di HRC nel 2022, accompagnando una fase nella quale Honda ha progressivamente riorganizzato e ampliato le proprie attività nel motorsport.
Durante la sua gestione, le attività automobilistiche sono state integrate maggiormente all’interno della struttura HRC e l’organizzazione ha rafforzato la propria presenza internazionale. È in questo periodo che ha preso forma anche il ritorno ufficiale di Honda in Formula 1 attraverso la partnership con Aston Martin.
La successione non segna quindi una rottura con la direzione intrapresa negli ultimi anni. Al contrario, Yasuda eredita programmi già avviati e dovrà accompagnarne lo sviluppo nella fase successiva.
Honda e Aston Martin, il progetto F1 entra nel secondo anno
Tra le responsabilità più visibili della nuova presidenza ci sarà proprio il programma Honda-Aston Martin in Formula 1.
La collaborazione ufficiale è iniziata nel 2026, in coincidenza con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico sulle power unit. Honda, attraverso HRC, fornisce ad Aston Martin la RA626H, sviluppata come parte di un progetto nel quale propulsore e telaio vengono concepiti attraverso un rapporto tecnico più stretto tra le due organizzazioni.
Da una parte c’è la struttura Aston Martin di Silverstone. Dall’altra il centro Honda Racing Corporation di Sakura, in Giappone, dove viene sviluppata la power unit.
La distanza geografica rende il coordinamento uno degli elementi centrali del programma. Le esigenze del telaio devono dialogare con quelle del propulsore e le informazioni raccolte durante i weekend di gara devono essere trasformate rapidamente in indicazioni utili allo sviluppo.
Per Honda, inoltre, la Formula 1 non viene considerata soltanto un programma sportivo. Il costruttore ha collegato il progetto anche alla crescita dei propri ingegneri e alla possibilità di trasferire conoscenze maturate nelle competizioni verso altri settori tecnologici e, nel tempo, verso i prodotti di serie.
È una visione che rende particolarmente coerente l’attenzione indicata da Yasuda verso lo sviluppo delle persone. In un progetto complesso come quello Formula 1, la capacità di formare tecnici e creare collegamenti efficaci tra reparti diventa parte integrante della prestazione.
HRC UK collega il Giappone alla Formula 1 europea
A rendere più articolata la struttura c’è anche Honda Racing Corporation UK, società costituita nel 2024 per supportare direttamente le attività europee legate alla Formula 1.
La base britannica svolge compiti legati alla manutenzione e alla preparazione delle power unit, oltre a sostenere la gestione logistica del programma. La sua presenza permette di ridurre almeno in parte la distanza operativa tra il centro di sviluppo giapponese e l’attività quotidiana del campionato, concentrata prevalentemente in Europa.
Il sistema si sviluppa quindi su più poli: Sakura rimane il riferimento tecnico per la power unit, HRC UK offre il supporto europeo e Aston Martin porta avanti il lavoro sulla monoposto dalla propria struttura di Silverstone.
Per la nuova presidenza sarà essenziale mantenere efficace il collegamento tra queste realtà.
Il secondo anno di collaborazione avrà inoltre un significato differente rispetto al debutto. Dopo una prima stagione utilizzata anche per costruire procedure e riferimenti comuni, il 2027 dovrà permettere alle due organizzazioni di sfruttare maggiormente l’esperienza accumulata.
Il cambio al vertice di HRC arriva proprio in questo momento.
Yasuda erediterà da Watanabe un’organizzazione che ha già definito le proprie principali direttrici internazionali, ma dovrà trasformare continuità e investimenti in un ulteriore passo avanti. Persone, coordinamento e sviluppo tecnico saranno tre degli elementi attraverso i quali misurare questa nuova fase.
Dal 1° gennaio 2027 cambierà quindi il presidente di Honda Racing Corporation, non la direzione generale del progetto. La sfida di Yasuda sarà proseguire il lavoro costruito negli ultimi anni e accompagnarlo verso una fase nella quale, soprattutto in Formula 1, alle fondamenta organizzative dovranno corrispondere risultati sempre più concreti.






