Lamborghini Squadra Corse guarda nuovamente al Mondiale Endurance e all’European Le Mans Series, puntando sulla Temerario GT3 e sul coinvolgimento delle squadre clienti. Due vetture sono già iscritte all’Asian Le Mans Series 2026/27, primo passo concreto di un percorso che potrebbe riportare il marchio italiano nelle principali competizioni internazionali di durata.
Il futuro di Lamborghini nelle competizioni endurance potrebbe svilupparsi attraverso una strategia differente rispetto al recente passato, mettendo al centro la nuova Temerario GT3 e il rapporto con le squadre clienti. Dopo l’esperienza nella classe Hypercar con il prototipo SC63, il costruttore di Sant’Agata Bolognese guarda alla possibilità di tornare nel FIA World Endurance Championship, passando prima attraverso altri campionati internazionali.
A delineare questa prospettiva è stato Andrea Reggiani, responsabile di Lamborghini Squadra Corse, che in un’intervista a DailySportscar ha illustrato le ambizioni del marchio per i prossimi anni. L’obiettivo è costruire una presenza nelle competizioni di durata attraverso la piattaforma GT3, valutando progressivamente le opportunità offerte dall’Asian Le Mans Series, dall’European Le Mans Series e, successivamente, dal Mondiale.
Non si tratta ancora di un programma ufficiale per il WEC. L’eventuale ingresso dipenderà dalla disponibilità di strutture interessate a sostenere il progetto e dall’accettazione delle iscrizioni, in un campionato nel quale l’accesso alla griglia è regolato da un processo di selezione.
Un primo passo, però, è già definito. Due Lamborghini Temerario GT3 figurano nell’elenco iscritti dell’Asian Le Mans Series 2026/27, affidate a Dyfne Racing Team e Leipert Motorsports. Una presenza che permetterà di sviluppare esperienza nelle gare di durata e confrontare la nuova vettura con alcuni dei principali costruttori della categoria.
Temerario GT3, il nuovo riferimento per il motorsport clienti
La Temerario GT3 rappresenta un passaggio importante nell’evoluzione dell’attività sportiva Lamborghini.
Il progetto raccoglie l’eredità della Huracán GT3, protagonista per anni nelle principali competizioni internazionali riservate alle vetture Gran Turismo. Attraverso le differenti evoluzioni, la Huracán ha permesso a numerose squadre di affrontare campionati nazionali e internazionali, costruendo una presenza consolidata nel panorama GT.
Con la Temerario, il costruttore apre una nuova fase, sviluppando una piattaforma destinata a diventare il riferimento per i programmi clienti.
Questo modello organizzativo è particolarmente importante nelle competizioni GT3. A differenza di un impegno interamente gestito dalla Casa, l’attività sportiva viene costruita attraverso squadre indipendenti che acquistano o utilizzano le vetture, organizzano i propri programmi e ricevono supporto tecnico dal costruttore.
La competitività del progetto dipende quindi non soltanto dalle caratteristiche dell’automobile, ma anche dalla capacità di offrire assistenza, ricambi e continuità nello sviluppo.
Per Lamborghini, l’eventuale presenza nel WEC attraverso la Temerario richiederebbe proprio questo equilibrio: individuare un team interessato, definire un programma sostenibile e ottenere l’ammissione al campionato.
L’ambizione internazionale si lega così alla crescita del motorsport clienti, un settore nel quale la disponibilità di strutture solide rappresenta una componente essenziale del successo.
Due Lamborghini nell’Asian Le Mans Series 2026/27
Il primo riferimento concreto del nuovo percorso arriva dall’Asian Le Mans Series, che ha confermato la presenza di due Temerario GT3 nella stagione 2026/27.
Le vetture saranno schierate da Dyfne Racing Team e Leipert Motorsports, all’interno di una categoria GT3 che comprende 29 automobili appartenenti a otto costruttori.
Accanto al marchio italiano saranno presenti Aston Martin, BMW, Ferrari, Ford, McLaren, Mercedes-AMG e Porsche, creando uno schieramento particolarmente competitivo.
La partecipazione offrirà alle squadre la possibilità di confrontare la nuova piattaforma in un contesto internazionale, raccogliendo indicazioni utili sulla gestione della vettura durante gare di quattro ore.
Le competizioni endurance richiedono infatti caratteristiche differenti rispetto agli appuntamenti sprint. Oltre alla velocità sul singolo giro, assumono un ruolo importante l’affidabilità, il consumo degli pneumatici, la gestione del traffico e la capacità di mantenere prestazioni costanti durante stint prolungati.
L’esperienza maturata in queste condizioni potrà contribuire al consolidamento del progetto GT3, soprattutto considerando la presenza di avversari già impegnati da tempo nelle principali serie di durata.
La stagione 2026/27 presenterà inoltre una particolarità geografica. Nonostante la denominazione, l’Asian Le Mans Series si svolgerà interamente in Europa, attraverso tre appuntamenti con due gare di quattro ore ciascuno.
Il calendario comprenderà Paul Ricard, Jerez e Portimão, distribuiti tra novembre 2026 e febbraio 2027.
Per le squadre Lamborghini, questa configurazione permetterà di affrontare sei gare su circuiti europei, costruendo un primo programma internazionale con la nuova vettura.
Dall’Asian Le Mans Series all’ELMS, il percorso verso il Mondiale
La prospettiva delineata da Reggiani prevede una crescita graduale dell’impegno nelle competizioni di durata.
Dopo l’esperienza nell’Asian Le Mans Series, uno dei possibili passaggi sarà l’European Le Mans Series, campionato nel quale le GT3 condividono la pista con i prototipi delle categorie LMP2 e LMP3.
L’ELMS rappresenterebbe un contesto utile per consolidare il lavoro delle squadre clienti, affrontando gare più lunghe e un calendario distribuito su alcuni dei principali circuiti europei.
La partecipazione, tuttavia, non è ancora stata annunciata. L’interesse espresso da Squadra Corse indica una direzione, ma l’effettiva presenza dipenderà dalle scelte dei team e dalla disponibilità di posti.
Lo stesso vale per il FIA World Endurance Championship, che rimane l’obiettivo più ambizioso.
Il Mondiale offre una visibilità internazionale particolarmente importante, grazie anche alla presenza della 24 Ore di Le Mans. La categoria LMGT3 riunisce costruttori e formazioni di alto livello, con programmi che richiedono investimenti, organizzazione e continuità.
Secondo Reggiani, un ritorno già nel 2027 appare improbabile. L’intenzione è valutare le opportunità senza anticipare un impegno che, al momento, non dispone ancora di una struttura e di un’iscrizione confermate.
La distinzione è importante anche rispetto al precedente programma Hypercar. Le dichiarazioni riguardano infatti la Temerario GT3 e non rappresentano un annuncio di ripresa dell’attività agonistica della SC63.
Dal progetto SC63 a una strategia costruita sui clienti
L’ipotesi di un ritorno nel WEC attraverso la classe LMGT3 evidenzia due modi differenti di affrontare le competizioni endurance.
Il programma SC63 era stato sviluppato per la categoria principale, con una vettura prototipo destinata al confronto con i grandi costruttori impegnati nella classe Hypercar.
La Temerario GT3 appartiene invece a un settore nel quale il rapporto tra Casa automobilistica e squadre indipendenti assume un ruolo determinante.
Questa impostazione consente di costruire una presenza internazionale attraverso programmi sportivi sostenuti direttamente dai team, mentre il costruttore contribuisce con la piattaforma tecnica e il supporto necessario.
Per Sant’Agata Bolognese, la sfida sarà quindi accompagnare la crescita della nuova vettura e creare le condizioni affinché le strutture interessate possano affrontare campionati di livello sempre più elevato.
Non basterà dimostrare competitività in pista. Saranno importanti anche affidabilità, disponibilità dei componenti, assistenza durante gli eventi e capacità di rispondere alle esigenze di clienti impegnati su calendari differenti.
È su questi elementi che si costruisce la continuità di un programma GT3, soprattutto quando l’ambizione è arrivare a competizioni internazionali come il WEC.
Il futuro Lamborghini passa dalla continuità del programma GT3
Le due iscrizioni all’Asian Le Mans Series rappresentano il primo elemento concreto di una strategia che potrebbe svilupparsi nei prossimi anni.
La presenza di Dyfne Racing Team e Leipert Motorsports permetterà di raccogliere esperienza in un campionato competitivo, verificando il comportamento della Temerario nelle gare di durata e consolidando il rapporto tra costruttore e strutture clienti.
L’eventuale passaggio all’ELMS costituirebbe un’ulteriore opportunità, mentre il Mondiale rimane una prospettiva subordinata alla costruzione di un programma sportivo definito.
Per Lamborghini, il percorso non riguarda soltanto il ritorno in un campionato dal quale è attualmente assente. Si tratta anche di dare continuità all’eredità della Huracán GT3, sviluppando intorno alla nuova piattaforma una rete di squadre capace di rappresentare il marchio nelle principali competizioni.
La Temerario GT3 diventa così il punto di partenza di una possibile nuova fase nell’endurance internazionale. Il WEC resta un obiettivo, ma il primo confronto arriverà già nell’Asian Le Mans Series 2026/27, dove le due vetture iscritte inizieranno a misurarsi con una griglia numerosa e avversari consolidati.
Saranno le scelte dei team, i risultati e l’evoluzione del supporto tecnico a determinare i passaggi successivi. Per il momento, Lamborghini ha indicato la direzione: costruire il proprio futuro nelle gare di durata partendo dalle squadre clienti.







