McLaren MCL-HY: la nuova Hypercar che riporta il marchio britannico alla 24 Ore di Le Mans

McLaren MCL-HY Hypercar livrea di test 2026 ispirata alla M6A

McLaren torna a fare sul serio nell’endurance racing. Il marchio di Woking ha presentato ufficialmente la MCL-HY, la propria Hypercar con cui intende disputare il FIA World Endurance Championship a partire dal 2027. Una macchina che non è solo un progetto tecnico, ma la manifestazione concreta di un’ambizione strategica più grande: la conquista della Triple Crown del motorsport.

Come è costruita al MCL-HY

La MCL-HY è stata sviluppata con un telaio in fibra di carbonio che garantisce leggerezza strutturale e rigidità torsionale elevata. Queste due qualità sono fondamentali nelle gare di lunga durata dove carichi termici e meccanici mettono a dura prova ogni componente.

Il cuore pulsante della vettura è un motore V6 biturbo abbinato a un sistema ibrido MGU. La potenza complessiva è fissata dal regolamento a 520 kW, pari a 707 CV, indirizzata esclusivamente all’asse posteriore. Il peso minimo di omologazione è di 1.030 kg: un rapporto potenza-peso competitivo per affrontare circuiti esigenti.

La livrea per i test: un omaggio alla storia della Can-Am

McLaren ha svelato la MCL-HY nella livrea riservata al programma di sviluppo 2026 con una colorazione che si rifà esplicitamente alla M6A di Bruce McLaren. Non si tratta di un vezzo estetico: l’arancio papaya è il colore con cui il marchio è tornato a dominare la Formula 1 nella sua era moderna, e portarlo anche nell’endurance significa creare un filo diretto tra passato e futuro.

La livrea definitiva da competizione sarà rivelata in una fase successiva, prima del debutto ufficiale nel WEC. Per il momento, la MCL-HY scenderà in pista con questa identità visiva evocativa durante l’intero ciclo di test previsto per l’anno in corso.

© McLaren Racing

Il programma dei test: si parte a maggio 2026

I test in pista prenderanno il via durante questo mese (maggio 2026). A guidare il programma di sviluppo è Mikkel Jensen, designato come primo pilota ufficiale del McLaren Hypercar Team. Al suo fianco lavoreranno tre driver provenienti dal McLaren Driver Development Programme: Grégoire Saucy e Richard Verschoor, entrambi già attivi nell’European Le Mans Series nella categoria LMP2, e Ben Hanley, pilota di United Autosports portatore di esperienza specifica nello sviluppo di prototipi.

Il programma di test ha una duplice valenza: da un lato affinare la vettura da competizione in vista dell’omologazione, dall’altro sviluppare in parallelo la variante cliente, la MCL-HY GTR, destinata a un pubblico selezionato di collezionisti e appassionati.

La Triple Crown: l’obiettivo che va oltre Le Mans

Il debutto nel WEC non è fine a se stesso. Con la MCL-HY, McLaren completa il trittico necessario per ambire alla Triple Crown del motorsport: la vittoria al Gran Premio di Monaco, alla 500 Miglia di Indianapolis e alla 24 Ore di Le Mans.

Come ha sottolineato il CEO di McLaren Racing Zak Brown, si tratta di “una storia trasversale unica nel panorama motorsport internazionale: tre categorie, tre titoli, un unico marchio. Un racconto sportivo che pochi costruttori possono permettersi di scrivere.

Photo Credit: McLaren Racing

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