Il prossimo 5 settembre l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, il circuito che ha visto sfrecciare nomi come Ayrton Senna e Michael Schumacher, ospiterà una gara del tutto inedita per la sua storia: allo spegnimento dei semafori non ci saranno piloti in carne e ossa, ma cinque monoposto guidate esclusivamente da algoritmi di intelligenza artificiale. È il debutto europeo dell’Abu Dhabi Autonomous Racing League, meglio nota con l’acronimo A2RL, la serie internazionale che porta il motorsport nell’era della guida completamente autonoma.
Cosa sono e come funzionano le monoposto dell’A2RL
Le vetture protagoniste dell’evento nascono tutte dalla stessa base tecnica: il telaio Dallara Super Formula SF23, trasformato per l’occasione nella versione EAV-26, sviluppa una potenza di circa 550 CV e una velocità teorica di punta di 300 km/h. Trattandosi di monoposto identiche tra loro in termini di meccanica e aerodinamica, la vera differenza in pista non sarà fatta da motori più potenti o da soluzioni tecniche esclusive, ma dal lavoro dei team di ricerca sul vero elemento distintivo di ogni vettura: il software che la guida.

Ogni monoposto, infatti, deve essere in grado di affrontare il tracciato senza alcun intervento umano durante la sessione di gara: capire in tempo reale la propria posizione, riconoscere le altre vetture in pista, decidere autonomamente quando frenare, quanto accelerare e come modificare la traiettoria in base alla situazione. Un compito reso possibile da un apparato sofisticato di sensori: telecamere, radar e sistemi LiDAR capaci di misurare le distanze attraverso impulsi luminosi, affiancato da sistemi di posizionamento satellitare ad alta precisione. Tutti i dati raccolti vengono elaborati dal computer di bordo, che ricostruisce istante per istante la posizione della vettura e quella delle avversarie, per poi decidere quale traiettoria seguire in completa autonomia.
Chi corre a Imola: le cinque squadre in gara
A contendersi il debutto europeo della serie saranno cinque compagini universitarie provenienti da diversi Paesi. Hanno già ottenuto la qualificazione il team tedesco TUM, campione in carica della serie, e le due squadre italiane Unimore Racing, espressione dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e PoliMOVE, legata al Politecnico di Milano. Gli ultimi due posti disponibili sulla griglia di partenza verranno invece assegnati tramite sessioni di qualifica riservate a Kinetiz, squadra emiratina, e Constructor Racing, formazione svizzera.
Un progetto nato ad Abu Dhabi, ora pronto a diventare globale
L’A2RL è un progetto sviluppato da ASPIRE, la divisione dedicata alle grandi sfide tecnologiche dell‘Advanced Technology Research Council di Abu Dhabi, con l’obiettivo dichiarato di costruire il primo campionato mondiale interamente riservato a vetture da corsa completamente autonome. Nata nel 2024 negli Emirati Arabi come prima gara al mondo tra quattro vetture senza pilota, la serie si è evoluta rapidamente: nella sua ultima edizione ad Abu Dhabi ha già visto sei monoposto sfidarsi ruota a ruota a velocità superiori ai 250 km/h, con distacchi minimi tra i sistemi di guida autonoma. Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori, il divario prestazionale tra le vetture autonome e i piloti professionisti in carne e ossa si sarebbe ridotto in modo drastico nel corso delle stagioni, passando da un margine iniziale di circa dieci secondi a valori molto più ridotti.

La tappa di Imola rappresenta quindi la prima uscita internazionale della serie fuori dagli Emirati Arabi Uniti, un passaggio che gli stessi vertici del progetto hanno definito una pietra miliare nell’ambizione di trasformare la competizione in un vero campionato globale, capace di affiancare la ricerca sulla mobilità autonoma al linguaggio dello sport motoristico tradizionale.
Il contesto: ACI Racing Weekend e la vocazione Motor Valley
L’evento non sarà isolato, ma si inserirà all’interno dell’ACI Racing Weekend in programma sul tracciato romagnolo, offrendo al pubblico presente in autodromo l’opportunità di assistere dal vivo a una gara che unisce due mondi apparentemente distanti: la tradizione motoristica di uno dei circuiti più iconici d’Italia e le tecnologie più avanzate nel campo della guida autonoma. L’ingresso alla manifestazione sarà gratuito, previa registrazione da parte del pubblico interessato. Non è un dettaglio da poco che tutte le vetture in gara nascano sulla piattaforma Dallara, azienda di Varano de’ Melegari da sempre punto di riferimento della cosiddetta Motor Valley emiliana. Un ulteriore elemento che lega idealmente il debutto dell’A2RL al tessuto industriale e motoristico del territorio, trasformando Imola, storicamente identificata con il motorsport più tradizionale, in un laboratorio a cielo aperto per la mobilità del futuro.
Perché la sfida più importante si gioca nel software
L’aspetto più affascinante dell’appuntamento di settembre riguarda proprio la componente tecnologica della competizione. Una volta spento il semaforo verde, gli ingegneri a bordo pista non potranno più intervenire in alcun modo sulle vetture: da quel momento, saranno gli algoritmi a dover decidere in autonomia ogni singola manovra, dalla staccata alla scelta se tentare un sorpasso o attendere il momento più opportuno, in un tracciato tecnico e impegnativo come quello imolese. Per questo motivo, la vera partita dell’A2RL si gioca lontano dagli occhi del pubblico, nei mesi di lavoro che precedono l’evento: le squadre partecipanti si preparano infatti attraverso piattaforme di simulazione digitale capaci di replicare fedelmente circuiti come Imola, Suzuka e Yas Marina, accumulando migliaia di ore di test virtuali prima di scendere in pista con le vetture reali.
Il conto alla rovescia è iniziato
Il 5 settembre, dunque, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari scriverà una nuova pagina della propria storia: non più solo un tempio del motorsport tradizionale, ma anche un banco di prova per capire fin dove può spingersi l’intelligenza artificiale quando si tratta di guidare al limite.
Credit di copertina: ©A2RL



