Il Rally di Roma Capitale 2026 è stato presentato in Campidoglio: in programma dal 3 al 5 luglio, valido per ERC e CIAR, cambia quartier generale, sposta il cuore della gara all’EUR e fa da anteprima alla candidatura per il FIA World Rally Championship (WRC) 2027. Partenza dal Colosseo, arrivo in via della Conciliazione con il sorvolo delle Frecce Tricolori.
L’evento è organizzato da Motorsport Italia e ideato da Max Rendina. Si corre da venerdì 3 a domenica 5 luglio 2026, con base logistica all’EUR e prove speciali distribuite soprattutto tra Roma e la provincia di Rieti. L’ingresso è libero per il pubblico, come nelle scorse edizioni.
Verso il WRC 2027: la prova generale
A dieci anni dall’ingresso nell’ERC, l’edizione 2026 sarà seguita da osservatori FIA incaricati di valutare l’evento in vista del calendario del FIA World Rally Championship 2027. È il dato che ha fatto da filo conduttore alla presentazione. L’assessore Alessandro Onorato ha parlato apertamente di “prova generale”, in vista della possibilità di ospitare il Mondiale dal 2027 per quattro anni.
La principale novità organizzativa riguarda la logistica. Il cuore operativo della manifestazione torna all’EUR: il Salone delle Fontane ospiterà l’Aeroitalia Rally HQ e il Media Center, con oltre 1.000 metri quadrati dedicati, mentre il parco assistenza sorgerà a pochi passi dal Colosseo Quadrato. Per la prima volta il service park accoglierà anche una Fan Zone aperta al pubblico e alle famiglie. Sul fronte ambientale, la gara può contare sulle tre stelle del FIA Environmental Accreditation Programme, il massimo riconoscimento previsto dalla federazione.
Partenza dal Colosseo, arrivo a San Pietro con le Frecce Tricolori
Roma avrà un ruolo centrale nello spettacolo. Venerdì 3 luglio gli equipaggi attraverseranno il centro storico in parata fino al Colosseo; alle 20 scatterà la cerimonia ufficiale di partenza da via degli Annibaldi, seguita dalla prova spettacolo “Colosseo – ACI Roma”, disputata a Colle Oppio con l’anfiteatro Flavio sullo sfondo.
La conclusione è completamente rinnovata: per la prima volta il podio finale sarà allestito in via della Conciliazione, con la basilica di San Pietro alle spalle. La premiazione, prevista per domenica 5 luglio, sarà accompagnata alle 18.30 dal sorvolo delle Frecce Tricolori, in collaborazione con l’Aeronautica Militare.
Il ministro Andrea Abodi ha letto in chiave simbolica questa scelta dei luoghi, individuando tre elementi della città: la storia rappresentata dal Colosseo, la razionalità dell’EUR e la spiritualità di San Pietro.

Il percorso 2026 e le prove speciali nel reatino
Sul piano sportivo il percorso del Rally di Roma Capitale 2026 è stato completamente ridisegnato e si concentrerà soprattutto sul territorio reatino, scelta condivisa con le amministrazioni locali e legata anche all’attività di osservazione FIA. Resta confermato, dal 2027, il ritorno in Ciociaria.
La “Tuscolo”, sede della Qualifying Stage, partirà dal centro di Frascati. Tra le prove speciali più attese, la “Piana di Rascino” porterà i concorrenti oltre i 1.600 metri di quota, mentre la “Vallecupola” toccherà i 1.200 metri lungo il Lago del Turano. La domenica si aprirà con la “Monastero – Monte Livata” e si chiuderà con la “Canterano – Gerano”, che al secondo passaggio assegnerà i punti della Power Stage.
Eventi collaterali e l’impatto economico
Accanto alla competizione, il programma prevede una serie di incontri su salute, prevenzione, sicurezza ed educazione stradale. Il 1° luglio è in calendario il talk “La prevenzione corre con noi”; il giorno successivo il panel “Muoversi senza rischi: il futuro della mobilità urbana”. Sempre il 2 luglio sarà presentata “Italy vs France”, una sfida tra alcuni dei migliori piloti italiani e francesi nata dalla collaborazione tra la federazione francese FFSA e l’Automobile Club d’Italia.
Sul piano economico, Onorato ha indicato oltre 80 milioni di euro di ricadute dirette e indirette e più di 10.000 persone coinvolte tra staff, team e addetti ai lavori, con una media di 150.000 spettatori al giorno e ingresso libero. Saranno oltre cento le vetture al via. Aurigemma ha ricordato che il rally attraverserà 40 comuni del Lazio, inserendolo nella campagna regionale di promozione del territorio.
Geronimo La Russa ha definito la gara “una festa popolare dell’automobilismo”, rivendicando il ruolo dell’ACI, da 121 anni, nel diffondere la cultura dell’auto e il rispetto delle regole della strada. Max Rendina ha invece sottolineato il lavoro di squadra dietro l’organizzazione, citando uno staff di oltre mille persone tra professionisti, volontari e collaboratori, “mille famiglie” impegnate nella manifestazione.
Photo credit copertina: © ACI Sport



