Sim Pink Maranello: la rivoluzione rosa nel sim racing

Le pilote del team Sim Pink Maranello durante la presentazione ufficiale a Maranello con livrea Ferrari 296 GT3 nera e rosa

© Motorsport.com

Sim Pink Maranello è ufficialmente il primo team professionistico di sim racing completamente al femminile al mondo. Nato a Maranello, la città della Ferrari nel cuore della Motor Valley emiliana, questo progetto rivoluzionario ha fatto il suo esordio pubblico nell’aprile 2026, cambiando per sempre il panorama degli e-sport motoristici. Cinque donne, una sola missione: dimostrare che il talento non ha genere.

La presentazione ufficiale, tenutasi nella sede di Sim Maranello in Via Castellotti, ha richiamato anche le istituzioni locali. Erano presenti il Sindaco di Maranello Luigi Zironi e la Consigliera Regionale dell’Emilia-Romagna Ludovica Carla Ferrari, a testimoniare l’importanza culturale e sportiva del progetto per il territorio.

La genesi: un’idea nata quattro anni fa

Tutto comincia con la visione di Federico Soave, pioniere del sim racing italiano fin dal 1996. Soave ha costruito negli anni Sim Maranello, un centro di eccellenza per la simulazione di guida che unisce tecnologia all’avanguardia e competenza motorsport. Quando internet era ancora una nicchia e gli e-sport quasi sconosciuti, lui era già in pista, virtualmente parlando.

Circa quattro anni fa, Soave ha portato ai suoi collaboratori un’idea apparentemente semplice ma rivoluzionaria: creare un team di sim racing interamente composto da donne. La risposta è stata immediata e unanime.

“Quattro anni fa ho portato l’idea di creare un team tutto al femminile nel corso di una riunione. Tutti i miei collaboratori hanno detto subito di sì.” — Federico Soave, Team Principal Sim Pink Maranello

Il progetto si è sviluppato in modo progressivo. Inizialmente, la prima donna ad entrare nell’ecosistema di Sim Maranello è stata Lucrezia Milanese, piemontese di talento che è diventata rapidamente un pilastro fondamentale. Da quel primo ingresso, il team è cresciuto fino ad arrivare alle cinque pilote della formazione attuale. Soave ha chiarito fin da subito che il percorso non è ancora terminato: il team è a caccia di ulteriori talenti su più piattaforme.

Le protagoniste: cinque pilote da Italia e Gran Bretagna

Il cuore del Sim Pink Maranello è formato da cinque pilote in una squadra che unisce esperienza pluriennale e gioventù esplosiva, creando una combinazione equilibrata e competitiva.

Nome e Cognome Nazionalità Ruolo
Lucrezia Milanese Italia Team Manager
Ilaria Fin Italia Pilota Senior
Gloria Torriero Italia Pilota Ufficiale
Katrina Edmunds Gran Bretagna Pilota Ufficiale
Amelia Wolf Gran Bretagna Rookie

Ilaria Fin è la più esperta del gruppo, con oltre dieci anni di guida al simulatore alle spalle. La sua presenza è fondamentale per trasferire know-how alle compagne. All’opposto dello spettro troviamo Amelia Wolf: sedici anni, londinese e già pronta a competere ai massimi livelli. Curioso dettaglio: la più giovane del team guida senza scarpe, una preferenza personale che la rende già unica nel paddock virtuale.

Lucrezia Milanese ricopre un doppio ruolo: è sia pilota attiva che Team Manager. Grazie al suo ingresso anticipato nel progetto, ha acquisito la visione complessiva del team e la capacità di coordinare le altre atlete. A guidarle tecnicamente c’è il coach Cristian Malghera, figura chiave per lo sviluppo prestazionale dell’intera squadra.

Un respiro internazionale

Con tre italiane e due britanniche, il Sim Pink Maranello porta fin dall’inizio una dimensione internazionale. Questa diversità geografica e culturale è una ricchezza: ogni pilota porta con sé una storia, un approccio e una mentalità diversi, elementi preziosi nelle gare di durata dove la comunicazione e l’affiatamento sono decisivi quanto la velocità pura.

La Ferrari 296 GT3: livrea nera e rosa

In un luogo come Maranello, la scelta della vettura virtuale non poteva che ricadere su una Ferrari. Il team gareggerà con la Ferrari 296 GT3, uno dei modelli più iconici del motorsport GT degli ultimi anni, resa ancor più riconoscibile da una livrea esclusiva: nera con inserti rosa.

Il contrasto tra il nero profondo e il rosa acceso non è solo una scelta estetica. È un simbolo. Il rosa richiama il nome del team “Pink” e la sua missione di rappresentare le donne nel motorsport virtuale. Il nero evoca potenza, serietà professionale, ambizione. Insieme, comunicano che il Sim Pink Maranello è una squadra da prendere sul serio.

“Abbiamo da poco presentato la Zanasi Racing, squadra che correrà con la Ferrari 296 Challenge nel Campionato italiano GT Sprint, ma crediamo che per avvicinare un pubblico giovane e al contempo ridurre il divario di genere, un team femminile come questo sia una scelta giusta.” — Simona Zanasi, Presidente Zanasi Group

iRacing: la piattaforma dei campioni

Le competizioni del Sim Pink Maranello si svolgeranno su iRacing, considerata universalmente la piattaforma di sim racing più avanzata e rigorosa al mondo. Questa scelta non è casuale: iRacing è lo stesso ambiente usato da molti team e piloti professionisti della Formula 1 e del motorsport reale per allenarsi.

iRacing non è un semplice videogioco. È un simulatore che replica con precisione millimetrica le variabili del mondo reale. Durante le gare, il team deve gestire il consumo di carburante, l’usura degli pneumatici, i danni, l’aderenza variabile in funzione delle condizioni atmosferiche e le impostazioni delle sospensioni. Ogni decisione ai box ha un impatto diretto sul risultato finale.

Soave sottolinea questo aspetto con orgoglio. In una gara su iRacing, il team deve prendere le stesse decisioni strategiche di un team reale: quando fermarsi ai box, quante gomme cambiare, come reagire a una Full Course Yellow o a una pioggia improvvisa. Il livello di realismo richiede una struttura organizzativa professionale, non meno rigorosa di quella di un team automobilistico reale.

Il debutto: la 24 Ore di Spa 2026

Il battesimo del fuoco per il Sim Pink Maranello è fissato per i giorni 11 e 12 luglio 2026, con la 24 Ore di Spa in formato virtuale su iRacing. Si tratta di una delle competizioni di sim racing più impegnative e prestigiose del calendario: una maratona notturna e diurna che mette alla prova la resistenza fisica e mentale delle pilote, oltre alla strategia del team.

La scelta di esordire con una gara di durata è tutt’altro che timida. La 24 Ore di Spa reale è una delle gare GT più famose al mondo, e la sua versione virtuale ne condivide l’intensità. Per un team al suo primo anno di attività, è una sfida enorme ma anche la dichiarazione d’intenti più eloquente possibile.

Il progetto Sim Pink Maranello non è solo sportivo. È, prima di tutto, culturale. Il sim racing è uno degli ambiti in cui le differenze fisiche tra uomo e donna si annullano quasi completamente: non esiste il vantaggio della forza bruta, non esistono le limitazioni fisiche tipiche del motorsport reale. Conta soltanto la velocità di reazione, la precisione e la lucidità strategica.

Soave è esplicito su questo punto: il suo obiettivo è dimostrare che le donne possono gareggiare, e vincere, contro gli uomini su una piattaforma davvero alla pari: “Credo che l’e-sport mette veramente alla pari ancora di più di altri sport la donna con l’uomo. Volevo proprio far vedere se le donne possono stare davanti agli uomini e loro lo fanno.”

Inoltre, il team ha già in programma un ulteriore passo verso la parità: integrare nella struttura anche ingegneri donne. L’obiettivo è che l’intero sistema, dalla guida all’ingegneria, dalla strategia alla comunicazione, sia una realtà interamente femminile, formativa e professionalizzante.

A sostenere il progetto c’è innanzitutto Zanasi Group, gruppo industriale emiliano che ha già dimostrato il proprio impegno nel motorsport con la Zanasi Racing, squadra impegnata nel Campionato Italiano GT Sprint con la Ferrari 296 Challenge. Simona Zanasi, presidente del gruppo, è anche presidente del team Sim Pink Maranello.

Oltre a Zanasi Group, sponsor tecnico principale insieme a Sim Maranello, il team beneficia di una rete di partner che riconosce il valore mediatico e sociale dell’iniziativa. In un settore in rapida crescita come quello degli e-sport, la visibilità di un progetto come questo è destinata a espandersi con i risultati in pista.

Il Sim Pink Maranello non è concepito come un esperimento o un’operazione di immagine. Soave, forte di trent’anni di esperienza nei simulatori di guida, ha costruito una struttura solida e scalabile. Come ha spiegato lui stesso, sa esattamente come si sviluppa il talento nel lungo termine e ha applicato quella stessa logica al sim racing femminile. Il team sta già cercando nuove pilote su più piattaforme, con l’obiettivo di espandersi a sei o sette unità nella prossima stagione.

 

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