Verstappen alla McLaren? Tutti gli scenari della trattativa che può cambiare la Formula 1

Il possibile passaggio di Max Verstappen alla McLaren è diventato il tema più caldo del mercato piloti di Formula 1. Nessuna firma, nessun comunicato, nessuna conferma ufficiale. Eppure PlanetF1, citando diverse fonti del paddock, e il quotidiano olandese De Limburger raccontano la stessa storia: Verstappen e la McLaren sarebbero alle battute finali di una trattativa in vista del 2027.

Finché resta un’ipotesi, va trattata come tale. Ma se le indiscrezioni dovessero rivelarsi fondate, gli effetti potrebbero ridisegnare gli equilibri della Formula 1. Ecco gli scenari più plausibili.

Verstappen-McLaren: la clausola che può cambiare tutto

Il contratto di Verstappen con la Red Bull scade alla fine del 2028, ma conterrebbe una clausola d’uscita legata alla posizione in classifica nel Mondiale Piloti. Dopo il ritiro di Silverstone, causato dal cedimento dell’ala posteriore della RB22, per l’olandese non è più matematicamente possibile chiudere tra i primi due prima della pausa estiva. Se questo scenario venisse confermato, la clausola diventerebbe esercitabile dal giorno successivo al Gran Premio d’Ungheria.

In quel momento Verstappen sarebbe libero di trattare con qualsiasi squadra senza dover ottenere il consenso della Red Bull. Secondo le indiscrezioni, il team di Milton Keynes avrebbe già tentato di rinegoziare il contratto per eliminare quella clausola, ma avrebbe ricevuto un rifiuto che avrebbe ulteriormente incrinato i rapporti.

A rendere ancora più credibile un possibile addio ci sarebbe anche la progressiva perdita di figure chiave all’interno della squadra. Dopo Adrian Newey, Christian Horner e Jonathan Wheatley, anche Paul Monaghan sarebbe vicino alla Cadillac, mentre GianPiero Lambiase, storico ingegnere di pista di Verstappen dal 2016, avrebbe già firmato con la McLaren e raggiungerebbe Woking al termine del periodo di gardening leave.

Se fosse davvero questa la situazione, il trasferimento di Verstappen alla McLaren assumerebbe un significato diverso: non una fuga dalla Red Bull, ma la scelta di continuare a lavorare con le persone con cui ha costruito i suoi successi.

© Mark Thompson/Getty Images

Perché la McLaren è la destinazione più credibile per Verstappen

Tra tutte le possibili destinazioni, la McLaren appare quella che offrirebbe la maggiore continuità tecnica. Il direttore tecnico Rob Marshall proviene proprio dalla Red Bull e, secondo alcune fonti, anche Lambiase ricoprirebbe a Woking un ruolo di primo piano.

Per Verstappen non si tratterebbe quindi di ricominciare da zero, ma di ritrovare parte del gruppo tecnico con cui ha conquistato quattro titoli mondiali.

C’è poi un elemento che potrebbe pesare nella scelta. La McLaren è impegnata nel Mondiale Endurance con il programma Hypercar e Verstappen non ha mai nascosto il desiderio di correre la 24 Ore di Le Mans. Un’opportunità che la Red Bull, finora, non è mai riuscita a offrirgli.

Parallelamente, le indiscrezioni descrivono una Red Bull attraversata da tensioni interne. Mark Mateschitz sarebbe irritato dal mancato impegno del pilota e disposto a interrompere il rapporto, mentre il CEO Oliver Mintzlaff starebbe cercando di trattenere l’unico uomo capace di estrarre prestazioni da un progetto 2026 ritenuto in difficoltà con i nuovi regolamenti.

Se questo fosse realmente il quadro, la domanda cambierebbe prospettiva: non più “perché Verstappen dovrebbe lasciare la Red Bull?”, ma “perché dovrebbe restare?”.

Cosa succederebbe al mercato piloti se Verstappen andasse in McLaren?

L’eventuale arrivo di Verstappen alla McLaren aprirebbe inevitabilmente il tema della line-up piloti. Lo scenario più discusso è quello di uno scambio con Oscar Piastri, mentre Lando Norris, campione del mondo in carica, viene considerato intoccabile.

A Silverstone l’australiano ha cercato di allontanare le voci: “Mi è stato detto più volte che la squadra è contenta di me e mi fido di loro”. Il sesto posto in classifica, però, lo esporrebbe alle clausole di rendimento previste dal team.

In questo scenario Piastri prenderebbe la strada opposta, trasferendosi alla Red Bull. Un contratto in essere lo tutela formalmente, ma la stessa McLaren ha già dimostrato in passato di essere pronta a sciogliere accordi quando lo ritiene necessario, come accadde nel 2022 con Daniel Ricciardo per fare spazio proprio all’australiano.

© Sky Sport

Esiste naturalmente anche l’ipotesi opposta. Zak Brown continua a smentire qualsiasi trattativa: “Non ci ho pensato perché ho i sedili già occupati da due piloti. Quello che non potrei offrirgli è un posto sulla mia macchina da corsa”.

Se il CEO della McLaren dicesse la verità, resterebbero poche alternative per Verstappen: un anno sabbatico, ipotesi rilanciata da De Limburger, oppure addirittura un ritiro anticipato, considerando che la strada verso la Mercedes si sarebbe chiusa con la conferma di George Russell e Kimi Antonelli.

Resta infine lo scenario più semplice: che tutte le indiscrezioni si rivelino infondate, che la Red Bull riesca a ricucire il rapporto con Verstappen e che il quattro volte campione del mondo continui la propria carriera a Milton Keynes. Il mercato piloti della Formula 1 ha già dimostrato più volte quanto rapidamente possano svanire voci che sembravano ormai consolidate.

La data da cerchiare resta quella successiva al Gran Premio d’Ungheria. Fino ad allora il possibile passaggio di Verstappen alla McLaren resta soltanto un’ipotesi, in attesa di eventuali conferme ufficiali. Ma se le indiscrezioni dovessero trovare riscontro, la Formula 1 potrebbe vivere uno dei colpi più clamorosi degli ultimi anni.

Photo credit copertina: Mark Thompson/Getty Images

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