Verstappen critica la Red Bull 2026: pochi punti e tanta frustrazione

max verstappen red bull 2026

© GETTY Images

Max Verstappen sta vivendo un inizio di stagione complicato. Dopo due Gran Premi, ha raccolto solo otto punti e un ritiro in Cina a dieci giri dalla fine per un guasto al raffreddamento. Il campione olandese, abituato a dominare con ampi margini, mostra tutta la sua frustrazione in pista e nelle dichiarazioni.

Il problema principale è la monoposto. La Red Bull del 2026 non è competitiva e non offre le prestazioni a cui Verstappen è abituato. In Australia le qualifiche avevano già evidenziato difficoltà: passo gara insufficiente e prestazioni inferiori alle aspettative. A Shanghai la situazione è peggiorata con il ritiro, lasciando il pilota con lo stesso punteggio della Racing Bulls dopo due gare.

Ma la frustrazione non è solo tecnica. Verstappen ha dichiarato apertamente di non divertirsi alla guida delle nuove vetture, paragonandole a “Mario Kart” e sostituendo il simulatore con una Nintendo Switch, tra autoironia e critica tecnica. A Shanghai il tono si è fatto più duro: ha definito queste macchine un rischio per lo sport e ha sollevato questioni di sicurezza, ricordando che a Melbourne è partito con la batteria completamente scarica.

Non è l’unico pilota a esprimere dubbi: Lando Norris ha segnalato criticità simili, pur con toni più cauti. La questione non riguarda l’innovazione tecnica, ma il tipo di sfida che propongono ai piloti, giudicata da Verstappen non all’altezza della tradizione della Formula 1.

Il momento della classifica non aiuta: Verstappen deve affrontare un inizio difficile, e questo rende le critiche più viscerali. Come ha notato Piquet Jr., con una Mercedes competitiva sotto di lui il tono probabilmente sarebbe diverso.

Intanto, le voci su un possibile interesse di Verstappen per le gare endurance continuano a circolare. Non ci sono segnali concreti di un addio immediato alla Red Bull, ma l’immagine di un pilota sereno e soddisfatto del presente sembra lontana.

La stagione è ancora lunga e la Red Bull ha le risorse per recuperare terreno. Tuttavia, per un campione che ha costruito la sua carriera sulla dominanza assoluta, inseguire con una monoposto che non gli piace è una sfida difficile da affrontare con pazienza.

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