Evans campione del mondo WRC: in Sardegna il titolo si decide nelle ultime curve

Photo: @WRC

Elfyn Evans è campione del mondo WRC 2026. Dopo cinque stagioni concluse al secondo posto, il pilota gallese e il navigatore Scott Martin conquistano finalmente il titolo al termine di un Rally Italia Sardegna deciso soltanto negli ultimi chilometri della Power Stage.

A vincere il rally è Oliver Solberg, protagonista di una rimonta nel campionato che lo aveva portato fino all’ultima prova con la possibilità concreta di superare Evans. Il finale, però, cambia tutto: a due curve dal traguardo lo svedese esce di strada, riesce a ripartire e conserva la vittoria assoluta, ma perde i secondi e i punti bonus necessari per completare il sorpasso mondiale.

La classifica conclusiva fotografa quanto sia stato sottile il margine tra successo e sconfitta: Evans chiude a 243 punti, Solberg a 238 e Sami Pajari a 237. Sei lunghezze racchiudono quindi i primi tre di una stagione dominata, nelle posizioni di vertice, dagli equipaggi Toyota.

Il risultato rimane soggetto alla conferma ufficiale da parte della FIA, come precisato dal WRC nella comunicazione diffusa dopo il rally.

Una foratura rimette in discussione il Mondiale di Evans

La domenica sarda sembrava inizialmente offrire a Evans la possibilità di amministrare la situazione. Il vantaggio costruito durante la stagione gli permetteva di affrontare l’ultimo appuntamento da leader, ma il Rally Italia Sardegna ha progressivamente ridotto ogni margine di sicurezza.

L’episodio che riapre definitivamente il confronto arriva nella penultima prova speciale.

Una foratura costringe Evans a fermarsi per sostituire una ruota, facendogli perdere tempo e compromettendo la posizione nella classifica della domenica. Insieme ai secondi svaniscono anche punti aggiuntivi che avrebbero potuto mettere al sicuro il campionato prima dell’ultima speciale.

La conseguenza è immediata: il titolo torna a dipendere dalla Power Stage.

Dopo un’intera stagione, Evans e Solberg arrivano così agli ultimi chilometri ancora nelle condizioni di diventare campioni del mondo per la prima volta. Non c’è più spazio per calcoli a lungo termine o strategie conservative. Il verdetto deve arrivare direttamente sulla strada.

Per Evans è una situazione particolarmente delicata. Il gallese conosce bene il peso di un Mondiale arrivato fino alle ultime gare senza trasformarsi nel titolo. La foratura rischia di aggiungere un’altra occasione mancata a una carriera nella quale il secondo posto iridato è diventato quasi una costante.

Solberg sfiora il titolo, poi l’errore a due curve dal traguardo

È Oliver Solberg a trovarsi nella posizione di poter completare il ribaltamento.

Lo svedese sta già costruendo una domenica straordinaria. La vittoria nel Rally Italia Sardegna è ormai vicina e la Power Stage può trasformare il successo di gara in qualcosa di molto più grande.

Il confronto con Evans si concentra sul cronometro. Ogni secondo può modificare l’assegnazione dei punti e, di conseguenza, il nome del campione del mondo.

Solberg sembra riuscire a tenere aperta fino in fondo la possibilità di completare l’impresa. Poi, quando mancano appena due curve alla conclusione, la Toyota esce dalla traiettoria e finisce oltre il margine della strada.

Il pilota riesce a ripartire.

Non perde la vittoria del rally, ma perde abbastanza tempo da compromettere il risultato nella Power Stage e i punti necessari per superare Evans nella classifica mondiale.

È un epilogo particolarmente duro perché separa nettamente i due risultati della stessa giornata. Solberg può festeggiare il successo nell’ultima gara della stagione, ma contemporaneamente deve accettare di aver visto sfumare il titolo a poche centinaia di metri dal traguardo.

Evans, invece, passa in pochi minuti dal rischio di un’altra delusione alla certezza di aver finalmente raggiunto l’obiettivo inseguito per anni.

Evans campione dopo cinque secondi posti nel Mondiale

Il primo titolo mondiale assume un peso ancora maggiore osservando il percorso che lo precede.

Evans aveva concluso il WRC al secondo posto per cinque volte. Una continuità che dimostrava la capacità di competere stabilmente al vertice, ma che aveva contemporaneamente trasformato il Mondiale nel grande traguardo ancora assente dalla sua carriera.

Anche nel 2025 il titolo era rimasto vicinissimo: il gallese aveva terminato la stagione ad appena quattro punti da Sébastien Ogier.

La Sardegna sembrava poter riproporre la stessa storia. Prima il recupero degli inseguitori, poi la foratura nella penultima speciale e infine una Power Stage nella quale Evans non aveva più il controllo completo del proprio destino.

Questa volta, però, il verdetto è differente.

Con 243 punti, Evans termina la stagione cinque lunghezze davanti a Solberg e sei davanti a Pajari, completando un campionato nel quale la regolarità ha assunto un peso decisivo fino all’ultima prova.

Il successo ha anche un significato storico per il rally britannico. Evans riporta infatti un pilota del Regno Unito sul tetto del Mondiale 25 anni dopo Richard Burns, campione nel 2001. Prima di Burns, Colin McRae aveva conquistato il titolo nel 1995.

Accanto a Evans, Scott Martin completa lo stesso percorso nella classifica riservata ai navigatori. Il titolo diventa quindi il risultato di un equipaggio che negli anni ha accumulato esperienza, vittorie e occasioni mancate senza interrompere la propria corsa verso il Mondiale.

Toyota chiude il campionato con i primi tre in sei punti

La classifica finale racconta anche la forza del programma Toyota.

Evans, Solberg e Pajari occupano le prime tre posizioni del Mondiale e sono separati da appena sei punti. Una situazione che ha portato la sfida interna fino all’ultima domenica della stagione.

La Sardegna consegna così immagini molto differenti.

Da una parte c’è Solberg, vincitore del rally dopo una prestazione che lo ha portato a pochi istanti dal titolo. Dall’altra Evans, che riesce finalmente a interrompere la serie dei secondi posti proprio quando una foratura sembrava aver riaperto ancora una volta la porta alla delusione.

Il Rally Italia Sardegna 2026 diventa così molto più dell’ultimo appuntamento del calendario. Una stagione intera si concentra nella Power Stage e, alla fine, nelle ultime due curve.

Solberg lascia l’isola con la vittoria. Evans con qualcosa che aspettava da molto più tempo: il primo titolo mondiale della propria carriera.

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