Il due volte campione del mondo potrebbe tornare nel Mondiale Rally dopo l’esperienza nelle competizioni in circuito. Kalle Rovanperä ha già provato in Spagna la vettura Toyota sviluppata per il nuovo regolamento WRC27, mentre Jari-Matti Latvala conferma l’avvio delle discussioni. Nessun accordo è stato ancora raggiunto e resta da capire se il finlandese sia disposto ad affrontare un’intera stagione.
Il futuro di Kalle Rovanperä potrebbe riportarlo sulle prove speciali del Mondiale Rally. A meno di un anno dalla decisione di lasciare il WRC per dedicarsi alle competizioni in circuito, il due volte campione del mondo è tornato al volante di una Toyota da rally, partecipando a una sessione di test in Spagna. Un’esperienza che ha riaperto le prospettive per il 2027 e che trova ora un primo riscontro nelle dichiarazioni di Jari-Matti Latvala, team principal di Toyota Gazoo Racing.
La squadra giapponese ha infatti avviato i colloqui con il pilota finlandese per valutare un possibile rientro nel campionato. Non esiste ancora un accordo definitivo, ma la disponibilità di entrambe le parti a discutere del futuro rappresenta un’evoluzione significativa rispetto ai mesi successivi all’uscita di Rovanperä dal Mondiale.
La questione principale riguarda l’impegno sportivo. Toyota deve pianificare la propria formazione per la nuova era regolamentare, mentre il finlandese dovrà decidere se tornare a disputare un programma completo oppure valutare una presenza limitata ad alcuni appuntamenti.
Il test in Spagna riaccende l’interesse per il rally
Il recente test spagnolo ha riportato Rovanperä all’interno del programma di sviluppo Toyota, questa volta al volante del prototipo destinato alla stagione 2027.
Il nuovo regolamento WRC27 rappresenterà un cambiamento importante per la categoria principale del Mondiale, con vetture sviluppate secondo specifiche differenti rispetto a quelle utilizzate nelle stagioni precedenti. Per i costruttori, la preparazione richiede un intenso lavoro di collaudo, necessario per valutare il comportamento dei prototipi e definire le soluzioni tecniche prima dell’omologazione.
In questo contesto, il contributo di un pilota con l’esperienza di Rovanperä può offrire indicazioni utili. Il finlandese conosce profondamente il metodo di lavoro Toyota e ha già dimostrato la capacità di interpretare vetture da rally ai massimi livelli, conquistando due titoli mondiali in giovane età.
La sessione non equivale tuttavia alla conferma di un ritorno agonistico. Il test rientra nel lavoro di sviluppo e non definisce automaticamente il programma del pilota per la prossima stagione.
A rendere più concreta l’ipotesi sono invece le parole di Latvala, che ha confermato l’esistenza di discussioni con Rovanperä. Il dirigente ha ribadito l’importanza del finlandese per Toyota e l’interesse a mantenere un rapporto con uno dei protagonisti più significativi della storia recente della squadra.
Due titoli mondiali prima della scelta delle monoposto
Il legame tra Rovanperä e Toyota ha prodotto alcuni dei risultati più importanti del Mondiale Rally degli ultimi anni.
Nel 2022 il finlandese ha conquistato il primo titolo mondiale WRC, diventando il più giovane campione della storia della categoria. Un successo costruito attraverso velocità e continuità, confermato l’anno successivo con la conquista della seconda corona iridata.
La doppietta del 2022 e 2023 ha consolidato la sua posizione tra i principali protagonisti del campionato, prima che il pilota iniziasse a valutare nuove esperienze sportive.
Al termine del 2025, Rovanperä aveva scelto di interrompere la propria partecipazione al Mondiale per dedicarsi alle competizioni in circuito, affrontando una sfida completamente differente rispetto a quella che lo aveva portato ai vertici del rally.
Il programma, sostenuto da Toyota, prevedeva un percorso nelle monoposto e la partecipazione alla Super Formula giapponese, una delle categorie più competitive al di fuori della Formula 1.
Il progetto non ha però seguito lo sviluppo inizialmente previsto. Rovanperä si è ritirato dal campionato prima dell’inizio della stagione, lasciando aperte nuove valutazioni sul proprio futuro agonistico.
Già durante l’estate, il finlandese aveva evitato di indicare una destinazione definitiva per il 2027, mantenendo diverse possibilità sul tavolo. Il recente ritorno al volante della Toyota da rally si inserisce proprio in questa fase di riflessione.
Toyota deve definire una formazione già competitiva
Un eventuale rientro di Rovanperä richiederebbe anche una valutazione degli equilibri interni alla squadra.
Toyota dispone già di diversi piloti impegnati nel proprio programma mondiale, tra cui Oliver Solberg e Sami Pajari, protagonisti di un percorso di crescita che li ha portati ad assumere un ruolo sempre più importante nella formazione.
La pianificazione del 2027 dovrà inoltre considerare le intenzioni di Sébastien Ogier, che ha già manifestato la volontà di ridurre ulteriormente il numero delle proprie partecipazioni.
Il francese ha escluso la presenza al Rallye Monte-Carlo 2027, lasciando però aperta la possibilità di continuare a gareggiare con Toyota attraverso un programma parziale.
Questa situazione potrebbe offrire maggiore flessibilità nella gestione degli equipaggi, ma non significa che un posto sia già stato riservato a Rovanperä.
Per Latvala, il lavoro consisterà nel trovare una soluzione capace di valorizzare i piloti disponibili e garantire competitività durante una stagione che introdurrà vetture completamente nuove.
La scelta dipenderà quindi anche dalle intenzioni del due volte campione del mondo. Un ritorno a tempo pieno richiederebbe un impegno differente rispetto a un calendario selezionato, soprattutto considerando la preparazione necessaria per affrontare il nuovo regolamento.
Il 2027 resta una possibilità, non ancora una decisione
Il confronto tra Rovanperä e Toyota arriva in un momento nel quale il Mondiale Rally si prepara a una trasformazione tecnica significativa.
L’introduzione delle vetture WRC27 aprirà una nuova fase per costruttori e squadre, modificando le caratteristiche delle automobili e il lavoro richiesto ai piloti. Per chi ha già conquistato due titoli mondiali, partecipare a questa evoluzione potrebbe rappresentare una nuova sfida sportiva.
Rovanperä conosce l’ambiente Toyota e mantiene un rapporto con la struttura che lo ha accompagnato nei successi iridati. Allo stesso tempo, la sua decisione di lasciare il WRC alla fine del 2025 era nata dalla volontà di esplorare esperienze differenti, un elemento che dovrà essere considerato nella definizione dei prossimi programmi.
Il test in Spagna e i colloqui confermati da Latvala sono, per il momento, gli unici passaggi concreti verso un possibile ritorno. Non sono stati annunciati né un contratto né un calendario di gare.
La prossima decisione spetterà quindi al pilota e alla squadra, chiamati a valutare quale ruolo potrebbe assumere il finlandese nel progetto Toyota per il 2027.
Per il Mondiale, ritrovare Rovanperä significherebbe riportare in gara uno dei protagonisti più importanti della sua storia recente. Prima di parlare di un vero rientro, però, sarà necessario capire se il due volte campione del mondo vorrà tornare a competere stabilmente sulle prove speciali o mantenere un programma più flessibile.







