Dalla gestione dei trasporti internazionali alle soluzioni avanzate per le merci sensibili alla temperatura. STI Freight Management rafforza la propria specializzazione attraverso un sistema di refrigerazione passiva capace, secondo i dati aziendali, di mantenere temperature fino a −80 °C per sette giorni senza alimentazione esterna. Una tecnologia che amplia le possibilità della logistica farmaceutica e alimentare.
Nel settore della logistica internazionale, la capacità di garantire condizioni di conservazione adeguate è diventata un elemento fondamentale per numerose filiere produttive. Non si tratta soltanto di trasferire merci da un Paese all’altro, ma di preservarne caratteristiche, qualità e integrità durante percorsi che possono coinvolgere differenti mezzi di trasporto e strutture operative.
È in questo scenario che si inserisce l’esperienza di STI Freight Management, gruppo europeo specializzato nell’organizzazione delle spedizioni e nella logistica a temperatura controllata. Attraverso la divisione ungherese S.T.I. Hungary, la società ha integrato nella propria offerta una soluzione di refrigerazione passiva destinata ai prodotti che richiedono condizioni termiche particolarmente rigorose.
La tecnologia, introdotta nell’agosto 2026, permette secondo le specifiche dichiarate di mantenere temperature fino a −80 °C per un massimo di sette giorni, senza necessità di alimentazione elettrica esterna durante il trasporto. Una caratteristica che può assumere particolare importanza nelle spedizioni internazionali, dove la continuità della refrigerazione deve essere garantita anche durante trasferimenti e soste intermedie.
Il progetto nasce dall’acquisizione della business unit Complex Thermo System da Complex 3H Kft., operazione che ha permesso alla divisione ungherese di integrare competenze specialistiche nella gestione termica. L’investimento si colloca in un percorso più ampio, nel quale tecnologia, pianificazione e controllo delle spedizioni contribuiscono all’evoluzione dei servizi offerti dal gruppo.
STI Freight Management, oltre quarant’anni di esperienza nella logistica internazionale
Con una storia di oltre quarant’anni nella logistica a temperatura controllata, STI Freight Management ha sviluppato una rete operativa che comprende società presenti in otto Paesi europei, tra cui l’Italia attraverso S.T.I. Italia S.r.l.
L’attività si concentra sull’organizzazione dei trasporti e sulla gestione delle spedizioni, attraverso un’offerta che comprende collegamenti stradali, servizi espressi, trasporto marittimo e aereo, oltre all’assistenza nelle operazioni doganali.
La presenza su differenti modalità di trasporto permette di affrontare esigenze che variano in funzione della merce, della destinazione e delle tempistiche richieste. Per alcune spedizioni è determinante la rapidità, mentre per altre assumono maggiore importanza la continuità delle condizioni di conservazione o la capacità di coordinare più passaggi logistici.
Tra i comparti serviti figurano l’industria alimentare, il settore farmaceutico, la ristorazione veloce e quello crocieristico. Ambiti nei quali la puntualità delle consegne deve essere accompagnata da un’organizzazione capace di rispettare requisiti operativi specifici.
Il modello sviluppato dal gruppo si basa proprio sulla gestione coordinata delle diverse fasi del trasporto. Dalla pianificazione iniziale alla consegna, l’obiettivo è mantenere visibilità sulle operazioni e consentire alle imprese di seguire l’avanzamento delle merci lungo l’intero percorso.
A supporto di queste attività viene utilizzata anche STIlive, piattaforma digitale proprietaria dedicata alla tracciabilità e alla gestione delle informazioni e della documentazione delle spedizioni.
L’integrazione degli strumenti digitali assume un ruolo importante soprattutto nelle catene di approvvigionamento internazionali, dove la disponibilità di dati aggiornati contribuisce a migliorare il coordinamento tra operatori e clienti.
Come funziona la refrigerazione passiva fino a −80 °C
La particolarità della soluzione sviluppata dalla divisione ungherese riguarda il principio attraverso il quale vengono mantenute le condizioni termiche durante il viaggio.
Il sistema utilizza contenitori termici validati, preparati prima della spedizione in funzione della temperatura richiesta e della durata prevista del trasporto.
A differenza della refrigerazione attiva, che necessita di un sistema alimentato per produrre continuamente freddo, la tecnologia passiva si basa su una configurazione termica predisposta in anticipo. Il contenitore viene preparato per conservare le condizioni necessarie per un determinato intervallo, senza richiedere un collegamento elettrico durante il percorso.
Questa soluzione consente di raggiungere condizioni di conservazione fino a −80 °C per un periodo massimo di sette giorni.
La prestazione effettiva dipende tuttavia da diversi fattori. Tipologia della merce, temperatura richiesta, condizioni ambientali e durata della spedizione devono essere valutate prima della partenza per individuare la configurazione più adatta.
Uno dei vantaggi principali riguarda la possibilità di affrontare trasferimenti che coinvolgono modalità di trasporto differenti. Una spedizione internazionale può infatti passare da un camion a un aereo, attraversare magazzini o sostare temporaneamente in strutture intermedie.
In queste situazioni, la disponibilità di un contenitore che non richiede alimentazione esterna può ridurre alcuni vincoli operativi e offrire maggiore flessibilità nella pianificazione.
La soluzione non elimina però la necessità di un controllo accurato. La preparazione iniziale e la verifica delle condizioni durante il viaggio rimangono essenziali per assicurare che le caratteristiche del sistema siano compatibili con le esigenze del prodotto trasportato.
Il centro di Alsónémedi e la preparazione delle spedizioni
Le attività legate alla nuova tecnologia vengono organizzate presso la struttura di Alsónémedi, in Ungheria, dove personale specializzato si occupa della preparazione dei contenitori e delle verifiche preliminari.
Il processo inizia con l’analisi delle caratteristiche della spedizione. Vengono considerate la temperatura da mantenere, la durata del viaggio e le modalità di trasporto previste, così da individuare la configurazione termica più adeguata.
Successivamente si procede al precondizionamento del contenitore e all’installazione dei dispositivi di monitoraggio, attraverso i quali è possibile raccogliere informazioni sulle condizioni mantenute durante il trasferimento.
Questo metodo permette di affrontare esigenze differenti, adattando la preparazione alle caratteristiche del singolo carico.
Le applicazioni indicate comprendono prodotti farmaceutici, alimenti di alta gamma, ingredienti e campioni sensibili alla temperatura. Merci per le quali il rispetto delle condizioni di conservazione può incidere direttamente sulla qualità e sull’idoneità all’utilizzo.
Il ruolo del centro ungherese non si limita quindi alla disponibilità dei contenitori. La struttura riunisce competenze tecniche e procedure operative necessarie per organizzare spedizioni nelle quali il controllo termico rappresenta un requisito fondamentale.
È proprio questa combinazione tra tecnologia e preparazione a rendere il servizio applicabile a filiere con esigenze particolarmente specifiche.
Una nuova specializzazione per la rete europea
L’acquisizione di Complex Thermo System ha permesso di affiancare alle attività tradizionali nuove competenze nella gestione delle spedizioni a temperature molto basse.
L’obiettivo dichiarato è rendere progressivamente disponibile questa soluzione anche attraverso la rete internazionale del gruppo, ampliando le possibilità offerte ai clienti che operano con prodotti sensibili.
Il progetto si inserisce in un contesto nel quale le catene di approvvigionamento richiedono sempre maggiore precisione. La crescente articolazione dei flussi internazionali rende infatti importante disporre di servizi capaci di adattarsi alle caratteristiche delle merci, senza affidarsi necessariamente a una sola modalità di conservazione.
Per le aziende farmaceutiche e alimentari, la disponibilità di differenti soluzioni termiche può contribuire a rendere più flessibile l’organizzazione delle spedizioni, soprattutto quando le destinazioni o le modalità di trasporto presentano vincoli particolari.
In questo scenario, la refrigerazione passiva rappresenta un’opzione aggiuntiva rispetto ai sistemi tradizionali. Il suo valore dipenderà dalla capacità di integrarla efficacemente nei collegamenti internazionali, mantenendo procedure coerenti di preparazione e monitoraggio.
La prospettiva riguarda quindi non soltanto l’estensione geografica del servizio, ma anche il consolidamento di competenze che possono trovare applicazione in differenti settori industriali.
Con questa tecnologia, STI Freight Management amplia la propria specializzazione nella logistica a temperatura controllata, affiancando alla rete di trasporti una soluzione destinata alle spedizioni con requisiti termici più impegnativi.
Il dato dei −80 °C rappresenta l’elemento più immediato della novità, ma il suo significato operativo è più ampio. La vera sfida consiste nel mantenere condizioni adeguate lungo l’intero viaggio, coordinando preparazione, trasporto e controllo.
È in questa capacità di trasformare una soluzione tecnologica in un servizio affidabile che si misura l’evoluzione della catena del freddo, sempre più centrale nelle filiere internazionali che richiedono precisione, continuità e sicurezza.







