Four Sustainable Logistics, la mobilità elettrica trova spazio nella distribuzione urbana di Milano

Dalla gestione integrata delle merci all’impiego di camion a zero emissioni allo scarico, Four Sustainable Logistics sviluppa un modello operativo che combina tecnologie alternative e pianificazione dei flussi. L’esperienza realizzata con Volvo Trucks e Atlante nel capoluogo lombardo mostra il ruolo delle infrastrutture energetiche nell’evoluzione del trasporto pesante.

La trasformazione della mobilità commerciale sta modificando profondamente il modo in cui le merci raggiungono città, imprese e centri distributivi. La diffusione di motorizzazioni alternative rappresenta soltanto una parte di questo cambiamento, che coinvolge anche la gestione dei percorsi, l’utilizzo delle risorse e la disponibilità di infrastrutture adeguate. In un settore nel quale puntualità ed efficienza rimangono fondamentali, l’innovazione deve trovare applicazione senza compromettere la continuità dei servizi.

È in questo contesto che si inserisce l’attività di Four Sustainable Logistics, operatore specializzato nella progettazione e nel coordinamento delle catene distributive. La società ha sviluppato un’organizzazione che affianca alla gestione dei flussi l’impiego di veicoli alimentati con tecnologie alternative al diesel convenzionale, cercando di coniugare esigenze industriali e riduzione dell’impatto ambientale.

Un’applicazione concreta di questo approccio è rappresentata dall’esperienza realizzata a Milano insieme a Volvo Trucks e Atlante, documentata nel maggio 2026. Tre camion completamente elettrici sono stati impiegati nelle attività di distribuzione cittadina, utilizzando una rete di ricarica alimentata con energia rinnovabile certificata. Un progetto che permette di osservare come differenti competenze possano contribuire alla trasformazione di un servizio già operativo.

Four Sustainable Logistics, dalla pianificazione alla gestione delle merci

L’azienda opera secondo il modello Fourth Party Logistics Provider (4PL), una formula che attribuisce all’operatore un ruolo di coordinamento dell’intera catena distributiva.

L’attività non si esaurisce quindi nell’esecuzione delle consegne, ma comprende la progettazione dei collegamenti, l’aggregazione dei carichi e l’organizzazione delle risorse necessarie per accompagnare i prodotti dalla partenza alla destinazione.

Questa impostazione risponde soprattutto alle esigenze della grande distribuzione e dell’industria, dove la movimentazione quotidiana richiede una programmazione precisa e la capacità di adattarsi a volumi e destinazioni differenti.

Four dispone di una flotta proprietaria composta da camion e autoarticolati elettrici o alimentati a Bio-LNG, biometano liquefatto. I mezzi vengono impiegati nei servizi urbani, suburbani e nei collegamenti sulle medie e lunghe distanze, scegliendo le configurazioni più adatte alle caratteristiche delle singole attività.

A completare l’organizzazione interviene una rete di partner con hub, magazzini e punti di transito presenti in Italia e all’estero. Questa struttura permette di collegare le diverse fasi della distribuzione, evitando che ogni spedizione venga considerata come un’operazione indipendente.

Il valore del modello 4PL risiede proprio nella possibilità di intervenire sull’intero processo. Una migliore distribuzione dei carichi, per esempio, può contribuire a limitare i viaggi non necessari, mentre una programmazione più efficace permette di utilizzare i mezzi disponibili con maggiore continuità.

In questo modo, la scelta della motorizzazione diventa parte di una strategia più ampia, nella quale l’efficienza nasce anche dal coordinamento tra persone, infrastrutture e risorse.

Volvo FH Electric e FE Electric sulle strade di Milano

L’esperienza sviluppata nel capoluogo lombardo offre un esempio dell’applicazione di queste competenze alla mobilità elettrica.

Il progetto ha coinvolto tre camion a batteria, utilizzati nelle attività di trasporto cittadino e nelle relative soste di ricarica. Tra i modelli impiegati figurano il Volvo FH Electric e il Volvo FE Electric, due veicoli appartenenti a segmenti differenti della gamma professionale del costruttore svedese.

Il FH Electric è destinato alle applicazioni pesanti, nelle quali capacità di carico e prestazioni devono rispondere a esigenze operative elevate. Il FE Electric si presta invece anche alle attività distributive, dove dimensioni e manovrabilità assumono un ruolo importante.

L’impiego di questi mezzi permette di evitare emissioni allo scarico durante la marcia e di contenere la rumorosità rispetto ai veicoli tradizionali. Caratteristiche particolarmente rilevanti in un contesto urbano, dove la movimentazione delle merci deve convivere con traffico, attività commerciali e spazi spesso limitati.

Milano rappresenta da questo punto di vista un ambiente significativo. La densità della circolazione e la necessità di rispettare finestre temporali precise rendono indispensabile una programmazione capace di tenere conto delle condizioni reali del servizio.

L’utilizzo di camion a batteria richiede inoltre un’attenta valutazione delle percorrenze e dei carichi, affinché le caratteristiche del mezzo siano compatibili con gli impegni previsti durante la giornata.

Il caso documentato dai tre partner mostra come questa tecnologia possa essere inserita in attività effettive, superando la dimensione della semplice dimostrazione e confrontandosi con le necessità quotidiane della distribuzione.

La collaborazione con Atlante e il ruolo della ricarica

Uno degli aspetti più importanti del progetto riguarda la disponibilità dell’energia necessaria ad alimentare i veicoli.

Nel trasporto pesante, la diffusione dell’elettrico dipende infatti non soltanto dalle prestazioni dei camion, ma anche dalla presenza di infrastrutture compatibili con i tempi e le caratteristiche del lavoro.

È qui che interviene Atlante, operatore specializzato nello sviluppo di reti di ricarica, che ha messo a disposizione le proprie strutture alimentate con energia rinnovabile certificata.

La collaborazione permette di inserire le soste all’interno della normale pianificazione delle attività. Per un mezzo commerciale, infatti, il tempo dedicato al rifornimento energetico deve essere coordinato con le consegne, le percorrenze e gli impegni del conducente.

Rispetto ai veicoli con motore a combustione, cambiano soprattutto le modalità con cui viene organizzata la disponibilità dell’energia. La durata delle operazioni, la potenza delle colonnine e l’autonomia residua diventano parametri da considerare già nella preparazione del servizio.

La presenza di un partner specializzato consente di affrontare questi aspetti attraverso competenze complementari a quelle dell’operatore logistico.

Volvo Trucks contribuisce con la tecnologia dei veicoli, Atlante con l’infrastruttura energetica e Four con la conoscenza delle esigenze distributive. L’efficacia del progetto nasce quindi dalla capacità di mettere in relazione queste tre componenti.

Elettrico e Bio-LNG, una strategia costruita sulle esigenze operative

La scelta di utilizzare camion a batteria si affianca all’impiego di veicoli alimentati a Bio-LNG, combustibile ottenuto dal biometano liquefatto.

Le due soluzioni rispondono a caratteristiche differenti e permettono di affrontare una parte delle esigenze del trasporto professionale senza affidarsi esclusivamente alle motorizzazioni convenzionali.

Nei collegamenti urbani e suburbani, dove i percorsi possono essere programmati con una certa precisione, l’elettrico offre opportunità interessanti. L’assenza di emissioni allo scarico e la minore rumorosità rappresentano vantaggi soprattutto nelle aree densamente popolate.

Sulle percorrenze maggiori, invece, autonomia, disponibilità dei punti di rifornimento e capacità di carico possono rendere necessario valutare configurazioni differenti. Il Bio-LNG costituisce una delle alternative disponibili per determinate applicazioni, pur richiedendo un’analisi delle emissioni lungo il proprio ciclo di vita.

La possibilità di utilizzare più tecnologie consente quindi di adattare le risorse alle caratteristiche delle singole attività.

Per un operatore 4PL, questa flessibilità si collega direttamente alla progettazione dei flussi. Non esiste infatti una soluzione necessariamente adatta a ogni percorso: la scelta deve considerare distanze, tempi, tipologia della merce e infrastrutture disponibili.

Anche la riduzione dei viaggi a vuoto e una migliore saturazione dei carichi possono contribuire all’efficienza complessiva, intervenendo su aspetti organizzativi indipendenti dalla motorizzazione.

Un’esperienza concreta nella trasformazione del trasporto pesante

Il caso milanese evidenzia una delle principali sfide della mobilità commerciale: trasformare le innovazioni tecnologiche in strumenti utilizzabili nelle normali attività delle imprese.

La diffusione dei camion elettrici incontra ancora ostacoli legati ai costi iniziali, all’autonomia e alla disponibilità delle infrastrutture. Si tratta di fattori che assumono un peso differente in base al tipo di servizio e che richiedono valutazioni specifiche prima dell’introduzione di nuovi mezzi.

L’esperienza di Four Sustainable Logistics dimostra l’importanza di affrontare questi aspetti attraverso una collaborazione tra soggetti con competenze complementari.

La presenza di Volvo Trucks e Atlante ha permesso di collegare tecnologia automobilistica e disponibilità energetica alle necessità di un’attività distributiva già organizzata. Il risultato è un esempio di applicazione nel quale il veicolo non viene considerato separatamente dal sistema che ne consente l’utilizzo.

Per la società, questa impostazione è coerente con un modello operativo fondato sulla pianificazione e sulla gestione integrata delle risorse, nel quale le scelte tecnologiche vengono valutate in funzione delle esigenze del cliente.

L’evoluzione del settore passerà inevitabilmente anche dalla capacità di rendere queste soluzioni economicamente sostenibili e applicabili a un numero crescente di servizi.

L’esperienza di Milano mostra come l’elettrificazione del trasporto merci non dipenda soltanto dalla disponibilità di nuovi camion, ma dalla costruzione di un sistema capace di integrarli efficacemente nelle attività quotidiane. È in questo rapporto tra tecnologia, organizzazione e infrastrutture che si definiscono alcune delle prospettive più concrete della mobilità commerciale.

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